Il documentario “L’isola degli àuguri” ha vinto il primo premio!!!

San Vito Lo Capo – Il film documentario “L’isola degli àuguri“, di cui TomoAmici è promotore in Italia, ha vinto il primo premio al
IV SiciliAmbiente Documentary Film Festival 2012  (dal17 al 22 luglio), finendo ex aequo con il film tedesco ”Rodicas”  di Alice Gruia.
Sayuri Romei, traduttrice dei sottotitoli in italiano, ha trasmesso il messaggio di Aya Hanabusa agli spettatori e ha in seguito ritirato il premio.  Questo riconoscimento ha dato una grande soddisfazione a noi di TomoAmici, che abbiamo sempre creduto nel valore di questo film. Continueremo a lavorare per diffondere “L’isola degli àuguri” ad un pubblico italiano sempre più numeroso. ▼Motivazione del premio

Appello “NO al Nucleare!” dall’ Italia al Giappone

Tokyo – il 16 luglio, c’è stata una grande manifestazione dove 170.000 persone hanno detto “No al nucleare!!” in Giappone.  ⇒Le foto della manifestazione (17/7/2012)
Questa manifestazione è stata organizzata in seguito alla campagna di raccolta di firme per dire basta al nucleare e sì alle energie alternative, “Basta al nucleare, Azione di 10milioni di persone”.
Questo movimento è il risultato della mobilitazione degli intellettuali giapponesi, Kenzaburō Ōe (Premio Nobel per la letteratura nel 1994), Ryūichi Sakamoto (musicista), e altri sette grandi del mondo della cultura giapponese. TomoAmici ha aderito a questo movimento fin dall’inizio. Alla fine di maggio, il numero di firme è arrivato a circa 7 milioni e mezzo e l’appello con le firme è già stato consegnato al governo giapponese ma la raccolta continua per raggiungere 10 milioni di firme. Non solo i cittadini di Fukushima, il popolo giapponese sta alzando la voce per dire “Basta al nucleare!” su ogni fronte, ma sia il governo giapponese, sia l’industria nucleare, sia i mass media, stanno cercare di ignorarla, minimizzarla e nasconderla. In questa occasione, TomoAmici ha espresso la solidarietà degli Italiani che hanno detto NO al nucleare. Questo messaggio consiste in una parte del COMUNICATO STAMPA del 12 giugno scorso, in occasione del primo anniversario della vittoria referendum antinucleare 2011, e ha fatto conoscere ai manifestanti giapponesi che, anche in Italia, scienziati italiani come Angelo Baracca e Giorgio Ferrari hanno lanciato l’Appello per una moratoria nucleare in Giappone e per l’immediata rimozione del conbustibile nucleare dall’impianto di Fukushima.        ◆ Le foto ⇒

————————————————————————————————————–
TomoAmici chiede ai lettori di partecipare alle raccolte di firme e al Processo per l’evacuazione  colletiva dei bambini di Fukushima.
Per la modalità di adesione, vedi la pagina “Fukushima” (Primi tre articoli)

“Vedo, sento e……?”

Leinì (TO) – ” Vedo, Sento e…? ” ideato e realizzato da TomoAmici, è stato presentato alla scuola di danza Nuova arabesque di Leinì, il 3 luglio.  All’apertura, Chie Wada di TomoAmici ha espresso solidarietà per i terremotati colpiti recentemente in Emilia, ringraziando le persone che hannno contribuito alla realizzazione di questo progetto. Nella prima parte, “Vedo”,  è stato proiettato uno slideshow di foto scattate nella regione Tōhoku un anno dopo lo tsunami, “Uno sguardo a ciò che non c’è più“. Nella seconda parte, hanno letto ad alta voce le lettere da Fukushima e l’appello lanciato dalla signora Mutō alla manifestazione contro il nucleare il 19/09/2011 a Tokyo. Prima della terza parte, la presidente di TomoAmici ha chiesto di partecipare alle due raccolte di firme, partite dall’Italia dal Giappone 
contro il nucleare ed al Processo per l’evacuazione collettiva dei bambini di Fukushima. Nella terza parte, “la nostra reazione”, ha presentato 4 episodi; 1. Una signora tedesca che ha creato polipi di lana per aiutare, sia psicologicamente che economicamente, la gente del Tōhoku. 2. Il Lions Club di Asti e di Tamurachō di Fukushima hanno realizzato una libreria per i bambini di Fukushima, 3. Il biologo Akira Miyawaki ha proposto  delle barriere contro gli tsunami, progetto in via di realizzazione, utilizzando le macerie generate dallo stesso tsunami e con delle piante e degli alberi appositi. 4. Le risposte dei bambini italiani, dopo aver ascoltato le lettere dei bambini di Fukushima, lette dalla loro maestra. Questa realtà giapponese non è  tranquillizzante, ma queste risposte hanno tirato su il morale dei partecipanti della serata.     ⇒Le foto
Potete partecipare anche voi alle  nostre proposte!
⇒Pagina Fukushima di questo sito. (Primi tre articoli)