Per un mondo senza nucleare

Torino – 29/6/2013
TomoAmici ha partecipato al dibattito “Per un mondo senza nucleare” nell’ambito della Festa in Rosso (dal 28/6  al 7/7/2013). L’intervento di Chie Wada era volto a sfatare alcune convinzioni errate su questo tema delicato, ad esempio, molti credono che il Giappone abbia bisogno dell’energia nucleare per il suo sviluppo industriale e per la crescita economica. I dati raccolti da Chie Wada dimostrano che questa convinzione non è realistica: l’energia fornita dalle centrali nucleari corrisponde solo al 30 % del fabbisogno di energia elettrica del paese▼ La capacità produttiva di energia elettrica, con varie tipologie di impianti, supera largamente il fabbisogno complessivo di energia elettrica del paese(⇒ grafico 1).  Per mantenere questa percentuale è stata però incrementata la fornitura dal nucleare, mentre gli altri tipi di impianti sono stati mantenuti fermi, nonostante la loro efficienza. ▼ Non c’è alcun collegamento tra il consumo energetico e il PIL giapponese. (⇒ grafico 2)  Questo grafico mostra come il consumo dell’energia in campo industriale sia in diminuzione. ▼Nel grafico 3, si vede chiaramente la reale efficienza dell’energia nucleare in Giappone: non si avverte la mancanza di energia, pur essendoci solo due reattori nucleari in funzione anzichè 54, come avveniva fino al marzo 2011. Chie Wada ha sottolineato l’impossibilità per il futuro di continuare con le energie fossili, tuttavia l’alternativa al petrolio non è certo il nucleare. Occorre intensificare la ricerca e investire sulle energie rinnovabili. I quattro oratori (Vittorio Bardi, Renato Zanoli, Gianni Naggi), concordano su quest’ultimo punto e aggiungono come non sia possibile discutere sul nucleare distinguendo tra “uso civile” e “uso militare”, poiché questi aspetti sono tra loro collegati. Vittorio Bardi ha evidenziato come occorra porre attenzione ai possibili rischi per lo sviluppo del settore delle energie alternative: infiltrazioni mafiose e interessi di privati.
Al banchetto “Fukushima non è lontano”, sono stati proiettati alcuni video dell’archivio  Youtube di TomoAmici, ed è stato distribuito l’articolo di Cecilia Tosi (Left del 18/5)