L’amicizia tra i bambini italiani e di Fukushima


Torino-dicembre/2013
Questa bella storia ha inizio circa tre anni fa, quando gli alunni della Scuola Primaria “Caterina Cortina”,con l’aiuto della loro maestra Sarah Anglesio, hanno deciso di scrivere ai bambini giapponesi, colpiti dal terremoto e dallo tsunami del marzo  2011. La nostra associazione, “Ponte fra Italia e Giappone – TomoAmici”, è nata tre mesi dopo dalla catastrofe, e Sarah ne ha fatto subito parte. Nel frattempo, Tomomi Ōnishi, una nostra socia che vive in Giappone, ha tradotto in italiano il libro “Le lettere dei bambini di Fukushima” con l’aiuto di alcuni suoi amici e degli associati di TomoAmici in Italia. Successivamente Sarah ha voluto leggere alcune di queste lettere ai suoi alunni, riflettendo con loro sulla situazione delle zone colpite non solo dalla catastrofe naturale del terremoto e dello tsunami, ma anche dalla radioattività presente nell’aria a causa dell’incidente nucleare. Rattristati dalla difficile situazione vissuta dai coetanei giapponesi, i bimbi della scuola primaria hanno espresso il desiderio di mandare loro dei disegni con dediche e frasi d’incoraggiamento. TomoAmici, ha fatto in modo di consegnare questi messaggi ai bambini di Fukushima, non senza difficoltà. Nello stesso periodo abbiamo organizzato tre appuntamenti aperti al pubblico per presentare “Vedo, sento e….?”, un reportage di letture, proiezioni video e foto, per documentare ciò che è accaduto in Giappone. Questi due video sono nell’ambito “Vedo, sento e…?”
▼Le lettere dei bambini di Fukushima(Video)  Dal vivo a Torino
(i messaggi dei bambini giapponesi tradotti e letti in italiano)
▼I messaggi dei bambini della scuola primaria di Levone (il video)
Nella primavera del 2013, grazie alla preziosa collaborazione della signora Asako Ōishi, la rappresentante dell’associazione “Wakewake Charity Project (Ginnastica per stare insieme), abbiamo ottenuto due importanti risultati:
1. Il terzo volume (2014) della collana di libri per bambini intitolata “Dare e ricevere il cuore!“, creata dall’associazione nazionale giapponese dei medici di odontoiatria infantile, conterrà anche i disegni dei bambini della scuola primaria di Levone.
2. Con l’aiuto di “Wakewake Cherity Project” i disegni stampati e plastificati sono stati consegnati alle scuole di Fukushima a settembre 2013
Ecco il filmato delle consegne ➡ “Condivisione per Fukushima”
I bambini di Fukushima rispondono subito con disegni e lettere per gli amici italiani. Il dentista Dr. Maruyama, che si occupa direttamente della pubblicazione dei libri “Dare e ricevere il cuore!”, ha donato i disegni originali dei bambini giapponesi, già pubblicati sul volume I, agli alunni di Levone.
Recentemente TomoAmici (dicembre 2013) ha realizzato il video di in un’esibizione presso la scuola primaria “Caterina Cortina”: gli alunni cantano “Hana wa Saku”(arrangiata dal maestro Cetrulo), per ringraziare i bimbi giapponesi. Hana wa saku (musica: Yōko Kanno, testo: Shunji Iwasaki), entrambi gli autori sono del Tōhoku, la vasta zona colpita dalla catastrofe naturale; è un inno per la ricostruzione delle zone martoriate, arrivato in Italia grazie a Tomomi Ōnishi che l’ha utilizzato in occasione della proiezione “Vedo, sento e….?” ad Asti nel settembre 2012. Il video del ringraziamento ➡ “Grazie!”

                    
Come avete visto, l’amicizia tra i bambini italiani e di Fukushima continua!!