Mostra Fotografica Hiroshima e Nagasaki

Torino – 19/11 ~13/12/2016     この記事の日本語版はこちらから ⇒
La mostra fotografica “Hiroshima e Nagasaki” sulla tragedia della prima esplosione nucleare durante la seconda guerra mondiale si è tenuta dal 19 novembre al 13 dicembre 2016 a Torino. La mostra composta da 30 pannelli e alcuni filmati, viene proposta dall’associazione culturale Dal Gallo Sebastiano in collaborazione con l’associazione Mayors for Peace (Sindaci per la Pace) nata nel 1982 per l’iniziativa della città di Hiroshima e di Nagasaki, alla quale diversi comuni aderiscono anche in Italia.
                    L’associazione di promozione sociale “La Poderosa” ha ospitato questa mostra fotografica con la collaborazione di TomoAmic. L’inaugurazione della mostra si è tenuta alla Poderosa la sera del 19 novembre. (* volantino dell’inaugurazione) è stato composta dalle proiezioni dei filmati,  ”Pica – Don” ,”Hiroshima – la preghiera delle madri“ e il terzo video “Adesso…” di TomoAmici, l’appello per la raccolta delle firme promossa dalla “Mayors for Peace”, per il trattato internazionale di divieto totale delle armi nucleari, un piccolo concerto di Yamato – O e la lettura ad alta voce del finale del romanzo “Gran sole di Hiroshima” di Karl Brückner.
Programma della sala   ▼L’esecuzione di “HANA ” di Yamato – O
Questa mostra è stata allestita non solo per ricordare la tragedia di più di 70 anni fa, anzi sia la Poderosa che TomoAmici ha ritenuto che questa iniziativa sia molto importante per la situazione attuale. Il perché: il 27 ottobre 2016, Le Nazioni Unite hanno adottato a larga maggioranza una risoluzione politica che chiede di avviare nel 2017 i negoziati per un Trattato internazionale che vieti le armi nucleari. A favore della risoluzione hanno votato 123 nazioni, con Austria, Brasile, Irlanda, Messico, Nigeria e Sud Africa che si sono assunti il compito di redigere concretamente la Risoluzione. Invece l’Italia e il Giappone hanno votato contro!  
L’evento per l’inaugurazione ha colpito emotivamente i partecipanti della serata e hanno risposto all’appello per il trattato di divieto totale delle armi nucleari. 
L’iniziativa intitolata “Come tirar fuori il mondo dal rischio di una catastrofe nucleare” del 13 dicembre (*Volantino) per la chiusura della mostra è stata altrettanto efficace per convincere i partecipanti della serata che il globo è seriamente minacciato dal pericolo nucleare.  Il professore Luigi Mosca (già direttore laboratorio fisico delle particelle di Modane e  il presidente Armes Nucléaires STOP) ha parlato, in modo  razionale, sulle armi nucleari relazionando sulla storia dell’armi nucleari e delle battaglie per il disarmo nucleare. I dati forniti dal professore hanno mostrato che quanto siamo coinvolti direttamente: La potenza dell’armi nucleari esistenti attualmente, equivale a  500.000 bombe di Hiroshima, che può distruggere la Terra per ben 10 volte, ed in Italia esistono le 90 bombe nucleai nel suo territorio per conto della NATO.
                    

il contenuto del discorso del Prof. Mosca (Pdf)
il contenuto del discorso del Prof. Mosca (video)
L’ecologista attivissimo, Mario Agostinelli  (Presidente Energia Felice e Portavoce del contratto mondiale per l’energia e il clima) ha completato il discorso di Mosca allargando all’uso civile del nucleare. Secondo Agostinelli, l’uso civile del nucleare è stato vinto e la direzione verso l’ energia rinnovabile è fortunatamente irreversibile.
Ma ciò nonostante, è impossibile separare il discorso tra l’uso civile e l’uso militare del nucleare, perché l’uso del plutonio creato dalle centrali nucleari civile è destinato quasi unicamente per l’uso militare.
Se adesso chiudessero tutte le centrali nucleari esistenti e fosse varato il trattato di totale divieto delle armi nucleari, i problemi del smantellamento delle bombe e dei reattori, e delle scorie nucleari permangono alle future generazioni.
Questo incontro ha comunque espresso le seguenti conclusioni:
la prima tappa obbligatoria per la salvezza dell’umanità dal pericolo nucleare è il divieto totale delle armi nucleari come altri armi già bandite dall’ONU;
●le armi biologici (1972) ●le armi chimiche (1993) ● le mine terrestre (1997) ● le bombe a grappolo (2008).
★per arrivare a qualsiasi metà positiva, ci vuole la forte spinta della opinione pubblica.
Anche i partecipanti dell’iniziativa per la chiusura della mostra hanno firmato per il trattato internazionale che divieti le armi nucleari.
L’associazione di Hibakusya (soppravissuti dal bomba nucleare) raccoglie le firme per lo stesso scopo, via online. Si può firmare da qua ⇒ Appeal for a Nuclear Ban Treaty.
Dopo la serata dell’inaugurazione, TomoAmici ha ricevuto qualche proposta per la mostra ed in breve si concretizzeranno.
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La raccolta delle foto PER il FUTURO –  Un quaderno per gli studi sulla Guerra dell’Asia e dell’Oceano Pacifico  sarà disponibile anche nella Biblioteca “Dal Gallo Sebastiano”.