Fukushima 7anni dopo

Torino-10/03/2018         日本語ページはこちらから ⇒
L’iniziativa denominata “Fukushima dopo 7 anni” è stata organizzata dall’ INARI con la collaborazione di CeSAO .
Una giovane giornalista, Alessia Cerantola, ospite dell’evento, ha vissuto in Giappone a partire dal marzo 2011, sino al 2016, ed ha raccontato le conseguenze dei tragici avvenimenti che hanno colpito il Giappone orientale l’11 marzo del 2011, soffermandosi anche su ciò che, fino al 2016, è stato messo in atto per risollevare le zone colpite. La giornalista, nel suo racconto ai partecipanti, ha distinto bene tra la catastrofe naturale dell’11 marzo e l’incidente nucleare di Fukushima. In effetti, c’è stata, e talvolta c’è ancora,  una grande confusione in Italia rispetto a questo: occorre precisare che quasi 20 mila persone sono state vittime del terremoto e dello tsunami, ma i danni e il numero di vittime dell’ incidente nucleare, il più grave della storia umana, sono incalcolabili, gli effetti del disastro nucleare permarranno per chissà quanto tempo. La giornalista Cerantola ha, inoltre, criticato i quotidiani giapponesi più popolari, i quali si sarebbero focalizzati solamente sugli aspetti della ricostruzione, tralasciando gli approfondimenti sulle conseguenze a lungo termine.
All’evento è intervenuta anche Motoko Tanaka, rappresentante dell’associazione L’Orto dei sogni, illustrando le importanti attività attuate, come ad esempio i soggiorni in zone non contaminate per i bambini delle scuole elementari della prefettura di Fukushima, i quali vengono ospitati ogni estate, a partire dal 2012 in Italia, inizialmente in Sardegna e in seguito in Liguria. Passare del tempo in un ambiente sano è di grande aiuto per migliorare la salute di questi bambini.
Al termine dell’evento, Asuka Ozumi ha letto una parte del messaggio di un’attivistà stimata contro il nucleare, Ruiko Mutou, (➡l’intero messaggio 2018), scritto per il settimo anniversario dell’ incidente nucleare di Fukushima; in esso, si sottolineano le tante difficoltà della popolazione abitante nelle vicinanze della centrale nucleare, nonché gli aiuti e gli sforzi di tante associazioni come Orto dei Sogni.
Il Governo Giapponese e  la TEPCO, azienda che gestisce la centrale, non ammettono che le cause di molti casi di cancro o di altri disturbi e malattie, siano imputabili all’incidente nucleare di Fukushima. La giornalista Cerantola,  ha sollevato anche il problema della discriminazione che subisce la popolazione trasferita fuori dalla prefettura di Fukushima che può essere accomunata alla discriminazione che subirono i sopravissuti delle bombe nucleari di Hiroshima e Nagasaki; una doppia sofferenza!!
La scrittrice Antonietta Pastore, nota anche come traduttrice di autori giapponesi come Haruki Murakami, Souseki Natsume, Koubou Abe e altri, ha partecipato in veste di autrice del testo dal titolo Mia amata Yuriko.
La signora Ozumi ha poi spiegato come si può sostenere “Orto dei sogni”.
Tomo Amici ricorda che l’incidente nucleare ha costretto all’ evacuazione obbligatoria 165 mila persone e, attualmente, più di 50 mila non sono ancora rientrate.
Il Governo ha costretto ad un rientro forzato, ma ciò non significa affatto che le zone siano decontaminate; ancora non sanno dove stoccare i numerosi sacchi neri di plastica contenenti la terra contaminata o i bidoni d’acqua contaminata. I lavori attuati non sono di risanamento, ma  semplicemente di spostamento della radioattività!!  In più, la Centrale Daiichi di Fukushima continua a inquinare l’ambiente con radioattività sia via mare sia per via aerea.
Per questa ragione, l’attività di Orto dei sogni è molto importante, può sembrare poco,una goccia nel mare, ma un proverbio ci ricorda che “Anche un lungo viaggio, inizia con un passo!”.  Vedere, tra gli organizzatori e i partecipanti,moltissimi giovani, riaccende la speranza per il futuro!

Ti voto solo se…

Torino-il 7/03/2018
Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari
L’associazione “Senzatomica“ha organizzato una mostra intitolata “Mostra sul disarmo nucleare” dal 17 gennaio al 26 febbraio 2018, al Mastio della Cittadella di Torino.
Per sapere chi è Senzatomica e la motivazione di questa mostra,  cliccare qui ⇒⇒⇒
Anche noi di TomoAmici che abbiamo partecipato all’inaugurazione della mostra e visitato la mostra, abbiamo aprezzato moltissimo per la loro organizzazione e per il suo contenuto. Inefetti questa mostra ha avuto grandissimo successo, coinvolgendo numerose scuole e tanti giovani nonché i cittadini adulti.
                   
                  

Nello stesso periodo il Coordinamento di cittadini, associazioni, enti e istituzioni locali contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi, Tomoamici fa parte di questo coordinamento, ha lanciato una campagna “Ti voto solo se…” che consiste nel chiedere ai candidati alle elezioni politiche del 4/3/2018, un impegno scritto a sostenere, se eletti la ratifica del Trattato ONU del 7 luglio. Invitando i candidati aderenti a questa campagna, il Coordinamento ha organizzato un dibattito pubblico il 19 febbraio nella sede dell’associazione Sereno Reggis.
                  
Per saperne di più, cliccare qua ⇒
Per semsibilizzare l’opinion pubblica sul trattato, il Coordinamento ha unito  a quella del 23 febbraio, che le “Donne in nero” tengono ogni ultimo venerdì del mese in via Garibaldi angolo via XX Settembre, dalle 18 alle 19.

La nostra motivazione di tutte queste azioni era:  anche se poco presenti nei temi dibattuti nella campagna elettorale, la pace, il disarmo, in particolare quello nucleare, la ricerca di soluzioni nonviolente dei conflitti dovrebbe essere in testa ai programmi elettorali.
Nonostante il parziale successo dell’elezione 2018 dal punto di vista dal disarmo nucleare, il Coordinamentocontro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi ha l’intento di continuare questa battagli!!