Yamato-O

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YAMATO – O
è un gruppo musicale il cui repertorio è composto da canti esclusivamente giapponesi senza distinzione di genere. Un’altra caratteristica di Yamato – O è il fatto che i suoi componenti hanno esperienze musicali molto variegate: Lirica, Classica, Rock Pop e jazz-blues. Tutto ciò rende Yamato – O molto originale e unico.    Le locandine di concerti precedenti. ↓↓↓↓↓
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11. Yamato – O al 30° Salone del libro di Torino (Torino il 20/05/2017)
                                                                     

10. Le foto del concerto al Cecchi Point.
    (Torino il 12 marzo 2017)
Per leggere l’articolo ⇒ Yamato – O per Amatrice

                                          
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La nascita di Yamato – O


Yamato – O e logo

La scrittura in kanji di Yamato – O è 大和音. Yamato era l’antico nome del Giappone. Il kanji oto 音 vuol dire suono, quindi Yamato – O è il suono del Giappone, ma anche il suono della pace, perché 大 significa grande e significa pace o coesione和音 è una parola che significa armonia, quindi 大和音 significa anche grande armonia. Questo logo è composto dal sho di Tangetsu Wada e Ensō. Ensō (円相) in giapponese significa cerchio, simboleggia l’illuminazione, la forza, l’universo.

Nascita e sviluppo del gruppo
1. L’embrione di questo gruppo musicale risale quando TomoAmici ha partecipato “all’ iniziativa di NHK (Rai giapponese), “Hana wa Saku” cantata da 10 milioni di persone, coinvolgendo i praticanti dell’arte marziale giapponese Aikidō nel marzo 2014.
Questo video Dall’Italia “Hana wa saku” ha ricevuto il riconoscimento dalla parte di NHK.
L’aprile 2015, il gruppo ha debuttato come ”Tomo no Oto” (Suono degli amici) a Borgaro Torinese  nell’occasione del festeggiamento dei quarant’anni dell’attività del maestro dei componenti del gruppo dell’epoca.

2. Il 16 maggio 2015 
I cinque musicisti, i componenti della nostra associazione  che praticano l’Aikidō, hanno partecipato all’iniziativa,
《Il Giappone moderno raccontato attraverso la sua musica》 al circolo ARCI La Poderosa. L’iniziativa  era ricchissima di contenuti importanti.
La locandina della serata

3. Il 29 agosto 2015, Yamato – O ha debuttato nell’ambito della Festa di Via Asti, DI PARTE, come un gruppo musicale vero e proprio, soffermando a uno solo argomento, il settantesimo anniversario delle bombe nucleari a Hiroshima e a Nagasaki. Per leggere l’articolo su questa iniziativa ⇒ La locandina della serata 4. Il 12 dicembre 2015, Yamato – O ha  partecipato all’iniziativa dell’associazione ITINERAintitolataBreve viaggio nella cultura musicale giapponese. ▼Per il video ⇒ ▼La locandina della serata
              5. Il 6 febbraio 2016, nell’ambito dello STAGE PRO-TATAMI  organizzato dal Aikidō dojō KISHINTAI.  Le foto del 6/2/2016  6. Il 12 marzo 2016 “NON DIMENTICARE il GIAPPONE“ per commemorare  V° anniversario della catastrofe naturale nel Tōhoku e del disastro nucleare di Fukushima alla circola ARCI Poderosa.
Per dettagli ⇒  ▼La locandina della serata ⇒ ▼Per vedere il filmato ⇒ 7. Il 12 luglio 2016, Yamato – O è andato alla Spezia per incontrare il maestro HiroshiTada IX dan di Aikidō.                   Per leggere l’articolo sulla serata ⇒8Il 19/11/2016  - All’inaugurazione della Mostra fotografica “Hiroshima e Nagasaki” alla Poderosa. ▼ Per leggere sulla serata ⇒ L’esecuzione di “Hana” 9. Il 22 gennaio 2017 al Teatro San Carlo di Casalborgone, per l’inaugurazione della mostra fotografica “Hiroshima e Nagasaki”    ▼Per leggere sull’iniziativa ⇒ 
Componenti del gruppo
- Monica Galdini (Flauto, ottavo)
- Alessandro Maggiolino (Pianoforte)
- Alessandro Melle (Batteria, Shakuhachi, Hyoushigi)
- Alex Somà (Basso elettrico)
- Sarah Anglesio (Tastiera)
- Chie Wada (Voce)

Repertorio
Esclusivamente le musiche giapponesi senza distinzione di generi.

Barcarola
P- Yū Aku / M – Keisuke Hama del 1979
Una canzone di genere Enka.
Il monologo di un vecchio marinaio, e lui canta una barcarola interno a questa canzone.

Cammino guardando in su!
Parole – Rokusuke Ei / Musica – Hachidai Nakamura del 1963
Una canzone pop degli anni ’60, che ebbe un grandissimo successo anche all’estero, specie negli Stati Uniti, con il titolo “Sukiyaki”, il nome di un tipico piatto giapponese. In questa canzone si coglie l’ottimismo dell’epoca per la crescita economica del Giappone, che nel 1968 divenne la seconda potenza economica mondiale fino a qualche anno fa.

Canzone della spiaggia
P-Kokei Hayashi / M-Tamezō Narita del 1916
Fu composto da Tamezō Narita(1893-1945), allievo di Kōsaku Yamada(1886-1965) in stile occidentale. E’ famosissima come canzone ma negli esteri la sua melodia viene spesso suonata da un strumento come violoncello.

- Canzone popolare sulle miniere di carbone
La canzone popolare di Fukuoka
In origine veniva cantata durante la lavorazione del carbone. Il carbone rappresentava, anche nel dopoguerra, la principale fonte di energia per l’industria e per la ripresa economica del Giappone. La canzone dunque trasmette la gioia, l’orgoglio e l’entusiasmo dei lavoratori giapponesi e poco dopo divenne molto popolare in tutto il paese, finendo nel repertorio delle canzoni per i balli di gruppo in feste estative.

Come il flusso del fiume
P-Yasushi Akimoto/M-Akira Mitake del 1988
L’ultima canzone di Misora Hibari. La vita è come camminare lungo una strada senza fine. Ci saranno i momenti difficili, ma prima o poi arriveranno i momenti belli. Lasciamoci andare come lo scorrere del fiume, apprezzando la natura…

Deserto sotto la luna
Parole – Suguru Sasaki / Musica – Masawo Katō del 1923
La poesia  Tsuki no sabaku fu pubblicata  sulla rivista per le ragazze con disegno che espirmeva il contenuto della poesia: Una principessa e un principe sopra i due cammelli che viaggiano sotto la luna….. Subito dopo Suguru Sasaki ha composto questa canzone e fu grande successo come una canzone per i bambini.

- Fioriscono i fiori
P-Shunji Iwai/M-Yōko Sugano del 2012
Questa canzone è stata composta per augurare la ripresa dalla catastrofe naturale del marzo 2011. Noi di TomoAmici abbiamo partecipato all’iniziativa di NHK Hana wa Saku cantata da un milione di persone, e abbiamo ottenuto il riconoscimento da NHK.

- I fiori
Parole – Hagoromo Takeshima, Musica –  Rentarō Taki (1879-1903) del 1900.
“I fiori” significano “i fiori di ciliegio” in questa canzone come l’usanza del parole dal X° secolo. Precedentemente “I fiori” significava “i fiori di prugna”.

I fiori – una preghiera per la pace 
P/M – Shōkichi Kina del 1980
Questa canzone è tratta da un film che narra la tragedia accaduta realmente alla fine della seconda guerra mondiale ad Okinawa. “Piangete, ridete, questa è la vita, ma sempre tenendo i fiori dentro il cuore; cerchiamo di fare sbocciare questi fiori primo o poi…”

I Fiori di ciliegio dello stesso anno
Parole- Yaso Saijō / Musica- Nōshō Ōmura del 1939
Nonostante sia una canzone militare, è piena di nostalgia. La vita dei soldati è paragonata ai fragili fiori di ciliegio: “Il destino dei fiori è di cadere; cadiamo in onore della patria, ci rivedremo sul ramo nel giardino del tempio Yasukuni”.

I fiori di ciliegio   Canzone dell’epoca Edo
La melodia fu composta come per esercizio per suonare il strumento musicale Koto all’epoca Edo. Successivamente all’epoca Meiji, Kōsaku Yamada ha composto la parte di accompagnamento in stile occidentale.

- Il mio paese
P-Teiichi Okano/ M-Tatsuyuki Takano del 1914
È stata realizzata per inserire nel programma scolastico x l’educazione musicale.
I giapponesi amano questa canzone che parla come prima persona dell’amore per suo paese nativo.

Jūdō
Parole – Shinichi Sekizawa/Musica – Masao Koga del 1964
Qusto single disco è stato più venduto di Misora Hibari, la cantante più apprezzata in Giappone. Yawara è un altro nome del Jūdō, un’arte marziale giapponese che diventò disciplina olimpionica alle Olimpiadi del ’64 di Tōkyō. Un periodo colmo di orgoglio e ottimismo, sentimenti che il testo riprende ricordando come la sconfitta non sia importante: nel Jūdō come nella vita, se si pensa troppo a vincere si rischia di perdere! …

- La Luna sulle rovine del castello
Parole-Bansui Doi (1871- 1952)/Musica- Rentarō Taki (1879-1903) del 1903.
Nel 1917 Kōsaku Yamada portò alla forma attuale con dei piccoli accorgimenti e l’accompagnamento del pianoforte.  * La poesia composta narra la desolazione totale che si respira nelle rovine del castello di un guerriero (Bushi) del passato.

La notte di Iyomante P- Kazuo Kikuta/M-Yūji Koseki del 1949
Sull’Isola di Hokkaidō viveva l’etnia Ainu, che in epoca Meiji subì discriminazioni da parte del governo, tanto da arrivare a decretarne quasi l’estinzione. Purtroppo anche oggi in Giappone esistono le discriminazioni razziali contro gli Ainu o i discendenti dei pària dell’epoca Edo. Iyomante è il nome della festa Ainu in onore dell’orso. È una canzone d’amore.

La scia dell’aereo  Parole e Musica – Yumi Arai del 1973
Colonna sonora del film di Hayao Miyazaki “Si alza il vento”del 2013, il cui protagonista è l’inventore dell’aereo “Zero fighter” usato dai kamikaze. Miyazaki, nonostante sia un noto pacifista, è stato aspramente criticato da chi ha visto in questo film un inno alla guerra. In realtà, Miyazaki celebra nel film la vita vissuta sinceramente. Questa canzone parla di una ragazza che guardava sempre il cielo sognando di volare… Lei muore in giovane età, ma ora corre libera in cielo come la scia dell’aereo.

Le stelle della Terra
Parole e Musica di Miyuki Nakajima del 2007.
Le parole alludono che le stelle della Terra siano le donne e gli uomini che lavorano senza essere riconosciuti da nessuno.

- Otemoyan    canzone popolare di Kumamoto
Otemoyan è una parola composta da Otemo (nome di donna) + yan (dialetto di san)
E’ una canzone popolare della prefettura di Kumamoto, di cui l’autrice è Kine Nagata (1865 – 1938 ), cantante e ballerina ed insegnate dell’arte di trattenimento. Dal punto di vista musicale le tre strofe sono simili, mentre le parole sono completamente diverse da una strofa all’altra ma hanno un filo conduttore che è l’ uso di parole onomatopeiche.
Le parole della prima strofa: Otemoyan risponde a un’amica, dicendo di avere mandato in malora il suo matrimonio perché il marito era bruttissimo!
La seconda strofa è un monologo di Otemoyan in cui lei dice di amare qualcuno ma di non volerglielo rivelare: “Sono innamorata di te, non perché sei bello,ma perchè mi piace il tuo gusto raffinato.”
La terza strofa è un comizio di Otemoyan in cui sostiene che questo non è un mondo semplice in cui vivere…. ma non si deve dare importanza a ciò che dicono gli altri,con coraggio e tenacia, prima o poi ti realizzerai!
L’estratto del concerto a Casalborgone 22/01/2017
L’esecuzione di “Hana” alla Poderosa 19/11/2016
L’estratto della serata del 12/03/2016
L’estratto della serata del 12/12/2015    
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.  Informaznioni:  info@tomoamici.net