L’anniversario del Trattato per il disarmo nucleare

Torino – il 7/7/2018
Il mese di febbraio, prima dell’elezioni politiche del 2018, ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons)-Italia ha lanciato una nuova campagna “Italia, ripensaci” con le cartoline. Ogni cartolina si compone di due parti: una rimane a chi aderisce mentre l’altra metà, firmata e indirizzata al Presidente del Consiglio del momento della consegna, verrà raccolta e tutte le cartoline firmate saranno consegnate a Palazzo Chigi il 7 luglio 2018 da ICAN. Poiché il 7 luglio del 2017 è stato approvato il Trattato per la proibizione delle armi nucleari dai 122 stati all’ONU. Purtroppo l’Italia come il Giappone non aveva partecipato né alla discussione né alla votazione per il trattato, come già stato spiegato nell’articolo del novembre 2017

il Coordinamento di cittadini, associazioni, enti e istituzioni locali contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi di Piemonte (TomoAmici fa parte di questo coordinamento) ha aderito a questa campagna e hanno raccolta le cartoline in vari occasioni.
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Nel giorno dell’anniversario del Trattato per il disarmo nucleare, il Coordinamento ha organizzato un presidio davanti alla stazione di Porta Nuova per spiegare ai cittadini per l’importanza del trattato.
                    Nella stessa data del 7 luglio, “Libera” di Don Ciotti ha lanciato un appello “Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità“, e la maggior parte dei partecipanti in maglietta rossa ha distribuito il volantino preparato dal Coordinamento sul Trattato.
Per leggere il volantino, cliccare qui ⇒

 

Festa della cultura giapponese “Cuor Levante”

Pinerolo – 15/04/2018

La prima edizione della festa della cultura giapponese “Cuor Levante” ha avuto luogo a Pinerolo il 15 aprile 2019. Questa festa è stata organizzata da Danilo Fanfano, un bonsaista e un grande amante del Giappone.
                    TomoAmici ha partecipato attivamente per la realizzazione di questa festa.  Sono stati esposti Bonsai (Paolo Giai), Origami(Fabio Lucchiari) , dei disegni giapponesi (Enzo Bartolone)  ecc. Yamato – O ha eseguito il loro repertorio composto esclusivamente da canzoni giapponesi.
                   
                   
Nel reparto esibizione, oltre il concerto della musica giapponese ci sono stati le dimostrazioni di shodō e delle arti marziali giapponesi. La vestizione di kimono è stata spettacolare. Questa festa con una ventina di discipline molto variegate ha avuto un grande successo sia da punto di vista qualitativa che il numero di visitatori nonostante il tempo non fosse favorevole.

Fukushima 7anni dopo

Torino-10/03/2018         日本語ページはこちらから ⇒
L’iniziativa denominata “Fukushima dopo 7 anni” è stata organizzata dall’ INARI con la collaborazione di CeSAO .
Una giovane giornalista, Alessia Cerantola, ospite dell’evento, ha vissuto in Giappone a partire dal marzo 2011, sino al 2016, ed ha raccontato le conseguenze dei tragici avvenimenti che hanno colpito il Giappone orientale l’11 marzo del 2011, soffermandosi anche su ciò che, fino al 2016, è stato messo in atto per risollevare le zone colpite. La giornalista, nel suo racconto ai partecipanti, ha distinto bene tra la catastrofe naturale dell’11 marzo e l’incidente nucleare di Fukushima. In effetti, c’è stata, e talvolta c’è ancora,  una grande confusione in Italia rispetto a questo: occorre precisare che quasi 20 mila persone sono state vittime del terremoto e dello tsunami, ma i danni e il numero di vittime dell’ incidente nucleare, il più grave della storia umana, sono incalcolabili, gli effetti del disastro nucleare permarranno per chissà quanto tempo. La giornalista Cerantola ha, inoltre, criticato i quotidiani giapponesi più popolari, i quali si sarebbero focalizzati solamente sugli aspetti della ricostruzione, tralasciando gli approfondimenti sulle conseguenze a lungo termine.
All’evento è intervenuta anche Motoko Tanaka, rappresentante dell’associazione L’Orto dei sogni, illustrando le importanti attività attuate, come ad esempio i soggiorni in zone non contaminate per i bambini delle scuole elementari della prefettura di Fukushima, i quali vengono ospitati ogni estate, a partire dal 2012 in Italia, inizialmente in Sardegna e in seguito in Liguria. Passare del tempo in un ambiente sano è di grande aiuto per migliorare la salute di questi bambini.
Al termine dell’evento, Asuka Ozumi ha letto una parte del messaggio di un’attivistà stimata contro il nucleare, Ruiko Mutou, (➡l’intero messaggio 2018), scritto per il settimo anniversario dell’ incidente nucleare di Fukushima; in esso, si sottolineano le tante difficoltà della popolazione abitante nelle vicinanze della centrale nucleare, nonché gli aiuti e gli sforzi di tante associazioni come Orto dei Sogni.
Il Governo Giapponese e  la TEPCO, azienda che gestisce la centrale, non ammettono che le cause di molti casi di cancro o di altri disturbi e malattie, siano imputabili all’incidente nucleare di Fukushima. La giornalista Cerantola,  ha sollevato anche il problema della discriminazione che subisce la popolazione trasferita fuori dalla prefettura di Fukushima che può essere accomunata alla discriminazione che subirono i sopravissuti delle bombe nucleari di Hiroshima e Nagasaki; una doppia sofferenza!!
La scrittrice Antonietta Pastore, nota anche come traduttrice di autori giapponesi come Haruki Murakami, Souseki Natsume, Koubou Abe e altri, ha partecipato in veste di autrice del testo dal titolo Mia amata Yuriko.
La signora Ozumi ha poi spiegato come si può sostenere “Orto dei sogni”.
Tomo Amici ricorda che l’incidente nucleare ha costretto all’ evacuazione obbligatoria 165 mila persone e, attualmente, più di 50 mila non sono ancora rientrate.
Il Governo ha costretto ad un rientro forzato, ma ciò non significa affatto che le zone siano decontaminate; ancora non sanno dove stoccare i numerosi sacchi neri di plastica contenenti la terra contaminata o i bidoni d’acqua contaminata. I lavori attuati non sono di risanamento, ma  semplicemente di spostamento della radioattività!!  In più, la Centrale Daiichi di Fukushima continua a inquinare l’ambiente con radioattività sia via mare sia per via aerea.
Per questa ragione, l’attività di Orto dei sogni è molto importante, può sembrare poco,una goccia nel mare, ma un proverbio ci ricorda che “Anche un lungo viaggio, inizia con un passo!”.  Vedere, tra gli organizzatori e i partecipanti,moltissimi giovani, riaccende la speranza per il futuro!