Festa della cultura giapponese “Cuor Levante”

Pinerolo – 15/04/2018

La prima edizione della festa della cultura giapponese “Cuor Levante” ha avuto luogo a Pinerolo il 15 aprile 2019. Questa festa è stata organizzata da Danilo Fanfano, un bonsaista e un grande amante del Giappone.
                    TomoAmici ha partecipato attivamente per la realizzazione di questa festa.  Sono stati esposti Bonsai (Paolo Giai), Origami(Fabio Lucchiari) , dei disegni giapponesi (Enzo Bartolone)  ecc. Yamato – O ha eseguito il loro repertorio composto esclusivamente da canzoni giapponesi.
                   
                   
Nel reparto esibizione, oltre il concerto della musica giapponese ci sono stati le dimostrazioni di shodō e delle arti marziali giapponesi. La vestizione di kimono è stata spettacolare. Questa festa con una ventina di discipline molto variegate ha avuto un grande successo sia da punto di vista qualitativa che il numero di visitatori nonostante il tempo non fosse favorevole.

Fukushima 7anni dopo

Torino-10/03/2018         日本語ページはこちらから ⇒
L’iniziativa denominata “Fukushima dopo 7 anni” è stata organizzata dall’ INARI con la collaborazione di CeSAO .
Una giovane giornalista, Alessia Cerantola, ospite dell’evento, ha vissuto in Giappone a partire dal marzo 2011, sino al 2016, ed ha raccontato le conseguenze dei tragici avvenimenti che hanno colpito il Giappone orientale l’11 marzo del 2011, soffermandosi anche su ciò che, fino al 2016, è stato messo in atto per risollevare le zone colpite. La giornalista, nel suo racconto ai partecipanti, ha distinto bene tra la catastrofe naturale dell’11 marzo e l’incidente nucleare di Fukushima. In effetti, c’è stata, e talvolta c’è ancora,  una grande confusione in Italia rispetto a questo: occorre precisare che quasi 20 mila persone sono state vittime del terremoto e dello tsunami, ma i danni e il numero di vittime dell’ incidente nucleare, il più grave della storia umana, sono incalcolabili, gli effetti del disastro nucleare permarranno per chissà quanto tempo. La giornalista Cerantola ha, inoltre, criticato i quotidiani giapponesi più popolari, i quali si sarebbero focalizzati solamente sugli aspetti della ricostruzione, tralasciando gli approfondimenti sulle conseguenze a lungo termine.
All’evento è intervenuta anche Motoko Tanaka, rappresentante dell’associazione L’Orto dei sogni, illustrando le importanti attività attuate, come ad esempio i soggiorni in zone non contaminate per i bambini delle scuole elementari della prefettura di Fukushima, i quali vengono ospitati ogni estate, a partire dal 2012 in Italia, inizialmente in Sardegna e in seguito in Liguria. Passare del tempo in un ambiente sano è di grande aiuto per migliorare la salute di questi bambini.
Al termine dell’evento, Asuka Ozumi ha letto una parte del messaggio di un’attivistà stimata contro il nucleare, Ruiko Mutou, (➡l’intero messaggio 2018), scritto per il settimo anniversario dell’ incidente nucleare di Fukushima; in esso, si sottolineano le tante difficoltà della popolazione abitante nelle vicinanze della centrale nucleare, nonché gli aiuti e gli sforzi di tante associazioni come Orto dei Sogni.
Il Governo Giapponese e  la TEPCO, azienda che gestisce la centrale, non ammettono che le cause di molti casi di cancro o di altri disturbi e malattie, siano imputabili all’incidente nucleare di Fukushima. La giornalista Cerantola,  ha sollevato anche il problema della discriminazione che subisce la popolazione trasferita fuori dalla prefettura di Fukushima che può essere accomunata alla discriminazione che subirono i sopravissuti delle bombe nucleari di Hiroshima e Nagasaki; una doppia sofferenza!!
La scrittrice Antonietta Pastore, nota anche come traduttrice di autori giapponesi come Haruki Murakami, Souseki Natsume, Koubou Abe e altri, ha partecipato in veste di autrice del testo dal titolo Mia amata Yuriko.
La signora Ozumi ha poi spiegato come si può sostenere “Orto dei sogni”.
Tomo Amici ricorda che l’incidente nucleare ha costretto all’ evacuazione obbligatoria 165 mila persone e, attualmente, più di 50 mila non sono ancora rientrate.
Il Governo ha costretto ad un rientro forzato, ma ciò non significa affatto che le zone siano decontaminate; ancora non sanno dove stoccare i numerosi sacchi neri di plastica contenenti la terra contaminata o i bidoni d’acqua contaminata. I lavori attuati non sono di risanamento, ma  semplicemente di spostamento della radioattività!!  In più, la Centrale Daiichi di Fukushima continua a inquinare l’ambiente con radioattività sia via mare sia per via aerea.
Per questa ragione, l’attività di Orto dei sogni è molto importante, può sembrare poco,una goccia nel mare, ma un proverbio ci ricorda che “Anche un lungo viaggio, inizia con un passo!”.  Vedere, tra gli organizzatori e i partecipanti,moltissimi giovani, riaccende la speranza per il futuro!

Ti voto solo se…

Torino-il 7/03/2018
Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari
L’associazione “Senzatomica“ha organizzato una mostra intitolata “Mostra sul disarmo nucleare” dal 17 gennaio al 26 febbraio 2018, al Mastio della Cittadella di Torino.
Per sapere chi è Senzatomica e la motivazione di questa mostra,  cliccare qui ⇒⇒⇒
Anche noi di TomoAmici che abbiamo partecipato all’inaugurazione della mostra e visitato la mostra, abbiamo aprezzato moltissimo per la loro organizzazione e per il suo contenuto. Inefetti questa mostra ha avuto grandissimo successo, coinvolgendo numerose scuole e tanti giovani nonché i cittadini adulti.
                   
                  

Nello stesso periodo il Coordinamento di cittadini, associazioni, enti e istituzioni locali contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi, Tomoamici fa parte di questo coordinamento, ha lanciato una campagna “Ti voto solo se…” che consiste nel chiedere ai candidati alle elezioni politiche del 4/3/2018, un impegno scritto a sostenere, se eletti la ratifica del Trattato ONU del 7 luglio. Invitando i candidati aderenti a questa campagna, il Coordinamento ha organizzato un dibattito pubblico il 19 febbraio nella sede dell’associazione Sereno Reggis.
                  
Per saperne di più, cliccare qua ⇒
Per semsibilizzare l’opinion pubblica sul trattato, il Coordinamento ha unito  a quella del 23 febbraio, che le “Donne in nero” tengono ogni ultimo venerdì del mese in via Garibaldi angolo via XX Settembre, dalle 18 alle 19.

La nostra motivazione di tutte queste azioni era:  anche se poco presenti nei temi dibattuti nella campagna elettorale, la pace, il disarmo, in particolare quello nucleare, la ricerca di soluzioni nonviolente dei conflitti dovrebbe essere in testa ai programmi elettorali.
Nonostante il parziale successo dell’elezione 2018 dal punto di vista dal disarmo nucleare, il Coordinamentocontro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi ha l’intento di continuare questa battagli!!

L’onorificienza ad avv. Yumi Ebihara

Saitama-Febbraio 2018
Un’amica di TomoAmici fin dalla sua nascita, l’avvocata Yumi Ebihara ha ricevuto un’onorificienza dello Stato Giapponese, Ordine del Sol Levante (旭日章, Kyokujitsu shō), novembre 2017.
Successivamente il mese di febbraio del 2018, ha ricevuto
“Il premio brillante all’onore di Ginko Ogino di Saitama” .
La signora Ginko Ogino(1851-1913)  fu non solo la prima donna medico riconosciuta dallo stato del Giappone, e fu una donna che si era impegnata per i diritti delle donne. Dal 2005, la prefettura di Saitama dove è nata Ginko Ogino, premia le personalità o l’associazioni di cui l’origine sia della prefettura di Saitama e hanno contributo per il rinnovamento e lo sviluppo della società più equa.
Le motivazioni della premiazione per avv. Ebihara  seguenti. “È stata la prima donna che ha assunto il ruolo di presidente  dell’albo dell’ordine degli avvocati della prefettura di Saitama nel  2008-2009.
Nel 2013-2014 è stata una dei vicepresidenti della Federazione dell’ordine degli avvocati giapponesi.
Tomo Amici sottolinea che durante il periodo del suo incarico di vicepresidente, la legge speciale per evitare la prescrizione dell’incidente nucleare di Fukushima è approvata nel dicembre del 2013.
Durante la sua attività professionale ha sempre agito in prima linea per la difesa dei diritti delle donne e contro il maltrattamento dei bambini.
Noi auguriamo buon lavoro all’avv. Yumi Ebihara.

Trattato per la proibizione delle armi nucleari

Torino – il 29/11/2017
Grazie alla mostra fotografica delle bombe nucleari di Hiroshima e Nagasaki che abbiamo organizzato con la collaborazione dell’associazione “Dal Gallo Sebastiano”, novembre 2016, TomoAmici ha cominciato d’interessarsi delle armi nucleari e ha sentito la grande necessità del trattato internazioale per il divieto totale delle armi nucleari, e abbiamo partecipato alla raccolta di firme per questo trattato. Frattempo nel Piemonte, si era costituito un coordinamento per la pace, il mese di maggio del 2017. Si chiama “Coordinamento piemontese di cittadini, associazioni, enti e istituzioni locali contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi” e include circa i 70 associaznioni ed enti pubblici del Piemonte.     *foto dell’entrata del Comune di Torino
Il 7 luglio 2017, il Trattato per la proibizione delle armi nucleari è stato approvato all’ONU dalle 122 nazioni (ovvero 2/3 nazioni ONU), ma  i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e nello stesso tempo gli stati possessori delle armi nucleari come Russia, USA, Regno Uniti, Francia e Cina e gli altri stati con alta provabilità  possessori delle armi nucleari come, India, Pakistan, Israele,  Nord Corea, non hanno nemmeno partecipato alla preparazione e alla votazione del trattato. Purtroppo anche l’italia come alleata dell’USA (NATO), si è comportata esattamente come il Giappone nonostante che sia unico stato che subì le bombe nucleari.TomoAmici aderisce a questo coordinamento dall’agosto del 2017, nella occasione della serata per commemorazione delle vittime delle bombe nucleari di Hiroshima e di Nagasaki, dove la presidente di TomoAmici ha cantato una canzone per commemorazione delle vittime e ha letto il messaggio dell’associazione dei soppravissuti di bombe nucleari.
               
L’obiettivo di questo coordinamento è che il Trattato per la proibizione delle armi nucleari entri  in vigore al più presto possibile e che anche l’Italia rattifichi il Trattato.
                     
I menbiri si stanno impegnando per sensibilizzare l’opinione pubblica con uno slogan “Italia ripensaci!!”  e il 26 settembre, la giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari, Il coordinamento ha organizzato il presidio nella Piazza Castello di Torino e il gruppo di delegati del coordinamento ha consegnato una lettera per la richiesta di firma dell’Italia per il Trattato alla Prefettura di Torino.
                     
                     
Il 6 ottobre 2017, quando il premio Nobel per la pace 2017 è assegnato all’ ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons) , è stata un’immensa gioia per il coordinamento, e subito ha organizzato un’incontro “Italia Ripensaci! Firma il Bando ONU contro le armi atomiche! ” con il rappresentante dell’ICAN Italia, con il patricinio del Comune di Torino, nella sala delle Colonne del comune di Torino il 28 novembre.
                   
                   
Fino adesso i paesi che hanno già firmato e ratticicato il Bando ONU contro le armi nucleari sono Vaticano, Guyana, Tailandia e Messico.
Senzatomica  (un componente di questo coordinamento nonché dell’ICAN) di Torino sta preparando una Mostra sul disarmo nucleare all’inizio dell’anno prossimo a Torino.
Il coordinamento ha deciso di dare pieno appoggio per questa mostra. TomoAmici idem.

Laboratorio di Origami

Torino, 20/10 – 17/11/2017
TomoAmici e Banca del tempo hanno organizzato il laboratorio di Origami a Moncalieri. L’ultima volta che TomoAmici aveva tenuto il corso di origami risale a dicembre del 2011 nell’ambito dell’Ospedale Infantile Regina Margherita. Origami
Il corso di origami di questo anno è stato realizzato in collaborazione dell’Auser (Associazione per l’invecchiamento attivo di Moncalieri); ineffetti le otto partecipanti tutte donne non erano giovanissime ma piena di entusiasmo, come nelle foto. Il corso è stato tenuto da Chie Wada di TomoAmici e ha spiegato il significato di gru di origami “Pace”, e hanno firmato l’appello di Hibakusha (Sopravissuti delle bombe nucleari di Hiroshima e Nagasaki) per il divieto totale delle armi nucleari.  Potete firmare anche voi ⇒
                                        
Dopo cinque lezioni di origami (Gru, Cubetto, fiori vari e contenitori vari), alcune partecipanti sono diventate bravissime!  この記事の日本語版はこちらから⇒
Questo corso è serivito non solo per imparare come fare origami anche a rinforzare le amicizie tra le partecipanti.
*Nelle foto mancano le due partecipanti assenti all’ultima lezione.

Aikidō e Sumi

Torino – giugno 2017          この記事の日本語版はこちらから⇒
Durante lo stage di Aikidō del maestro Domenico Zucco VII dan all’Athos di Casalborgone, si è tenuto il corso di Sumie (1-2 / giugno)  e nello stesso mese si è aperto un laboratorio di Shodō all’ Aikidō Dōjō “Muishizen” di Alessandro Melle. In tutte le due discipline tradizionali giapponesi, si usano i pennelli e inchiostro nero chiamato “Sumi” .
I laboratori di Sumie, 墨-Sumi (inchiostro nero) +絵-E (disegno) sono tenuti da Mizue Fukuda arrivata direttamente da Tokyo e il laboratorio di Shodō è stato tenuto da Saryū Wada di TomoAmici. *Le origini di Shodō e Sumie sono dalla antica Cina, ma tutte le due discipline sono state trasformate piano piano in Giappone.
L’artista visiva  Fukuda ha cominciato a far disegnare i fogli di bambù di tre tipi, al tempo bello e sereno, a pioggia e al vento. Il primo problema è stato che in Italia i bambù non si vedono così frequente come in Giappone. Per fortuna, all’ Athos, c’ è un boschetto di bambù e un grande ramo è stato portato all’interno della sala dove si svolgeva la lezione. La caratteristica di Sumie è nel disegnare con pennellate ben individuali tra loro, cioè non si può ripetere la pennellata nella stessa linea che già tracciata e con un colore solo di nero. Con un pennello imbevuto di sumi deve esprimere qualcosa concreta visuale con  chiaro e scuro, forza e debolezza, la sfumatura, la graduarità di una pennellata.  Non si sa se questo concetto sia compreso dagli allievi italiani, forse no…. Perchè gli italiani tendenzialmente volevano disegnare alla maniera imparata prima, cioè giustando e soppraponendo le linee già esistenti.
                   
Mentre nel laboratorio del Shodō, Saryū ha spiegato che l’origine di Shodō è nel imparare le lettere, cioè Shūji composto da due ideogrammi 習- imparare e 字- le lettere, e che linee devono essere linee, non devono essere le forme di linee, cioè non si può ripetere la pennellata nella stessa linea che già tracciata, come nella Sumie.  Per cominciare Shodō, almeno si doveva imparare qualche lettere in giapponese. Così Saryū ha insegnato il numero uno(一), due(二), tre(三), dieci(十),  e qualche altri ideogrammi facili. Ma alcuni partecipanti volevano scrivere “Aikidō” in kanji. A questa richiesta, Saryū non ha potuto rifiutarla e qualcuno ha compiuto questa impresa come si vede nella foto. In due casi, i partecipanti si sono divertiti delle discipline lontane dal mondo occidentale. Sia Sumie che Shodō ha qualcosa che comuna in Aikidō, a parte che siano tutte le tre discipline sono giapponesi?  Forse sì!!  Nonostante che le due discipline siano in arte visiva, ha qualcosa di temporarietà come l’esecuzione della musica; non si può modificare l’andamento dopo che sia cominciata. Una volta messo il pennnello sulla carta, non può più cancellare o modificare fino allo stacco del pennello dalla carta. Anche nell’Aikidō, non esistendoci  né vincità né perdità, l’esecuzione di una tecnica è l’unica ed immodificabile dopo l’inizio.  Nello sport dove c’è vincere o perdere, qualsiasi cambiamento di andamento durante la partita è possibile, all’ultimo momento si può succedere di tutto per ribaltare il risultato. Ma nell’Aikidō, se cominciato male, non puoi recuperare……. Dall’ inizio alla fine, l’esecuzione di una tecnica è unica assoluta.  Bella o brutta che sia! Questa “unica volta sola” probabilmente affascina  ai praticanti di Aikidō alle discipline Sumie e Shodō. Per riuscire bene questa impresa, ci vuole non solo la concentrazione al momento dell’esecuzione ma sono indispensabile  le esercitazioni quotidiani e permanenti.
                     Maestra Fukuda che è anche la possessore di V° dan di Kyūdō, dice che anche nel Kyūdō  conta forse di più la bellezza della forma dell’esecuzione, che nel tirare la freccia al centro del target e aggiunge “Nell’arte marziale, essendo arte, c’entra sempre la bellezza”. Provabilmente  questa unicità temporale comuna in queste discipline giapponesi. Certo che con uno o due lezioni, è impossibile nel fare bene, ma certamente i partecipanti hanno assaggiato il gusto di avventurarsi nel mondo lontano.