Ponte fra Italia e Giappone – TomoAmici

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《Notizie da TomoAmici》     


Ultimamente le attività di TomoAmici si sono concentrate ai lavori di traduzione e di creazione di video e di raccogliere le informazioni. Per conseguenza questo sito viene utilizzato per un archivio anziche come un diario.
Vi chiede la vostra comprensione e utilizzate questi materiali!  Grazie!!


 Torino – 3/10/2019 “Europa senza armi nucleari: un sogno realizzabile”  

 Torino il 26/05/2019   Lo stage di Aikidō per Orto dei sogni
 
TomoAmici ha partecipato come un componente del 《Coordinamento piemontese di cittadine e cittadini, associazioni, enti ed istituzioni locali contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi》ai cortei dietro questo striscione del 24 aprile e dello primo maggio 2019.

 L’ottavo anniversario dell’incidente nucleare di Fukushima dell’11/03/2011.
Il messaggio del signora Ruiko Mutō, un’attivista di “Le donne di Fukushima contro il nucleare” e la delegata dei querelanti del processo penale contro ex diligenti di TEPCO per l’8° anniversario dell’incidente nucleare di Fukushima è stato pubblicato sulla pagina “Fukushima -Tōhoku dopo il marzo 2011”.
Ai cari amici del mondo che si stanno impegnando con tutta la loro forza per eliminare le centrali nucleari

Torino-22/02/2019
Il direttivo del Ponte fra Italia e Giappone – TomoAmici ha approvato l’ingresso di Shiro Yamada come membro del direttivo.
Presidente: Chie Wada (Torino)
Direttivo: (in ordine alfabetico)
– Sarah Anglesio (Torino)  – Massimo Fogliato (Torino)  – Takashi Kikkawa (Tokyo) – Alessandro Maggiolino (Torino)  – Alessandro Melle (Torino)  – Tomomi Tanaka (Osaka) – Francesco Stillitano (Torino) – Andrea Vitali (Torino) –
Shiro Yamada(Torino)


 Il TomoAmici fa parte del Coordinamento di cittadini, associazioni, enti e istituzioni locali contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi di Piemonte, e partecipa alla campagna “ITALIA RIPENSACI Firma il bando Onu contro le armi nucleari!”.
Per leggere il testo, cliccare qua ⇒
Il Trattato per la proibizione delle armi nucleari in versione italiana. 


 Dopo l’incidente della Centrale nucleare Daiichi di Fukushima del marzo 2011, l’acqua radioattiva è sempre in aumento e il Governo del Giappone ha deciso di versarla nell’Oceano Pacifico.
La Tokyo electric power company (Tepco) sosteneva che questa acqua sia priva di radioattività tranne il trizio, ma si è scoperto che  il sistema di filtrazione non ha mai eliminato gli elementi radioattivi. Questo non riguarda solo i pescatori locali, anzi è il problema del mondo intero.
✦ Dobbiamo essere vigili anche alla decisione del Giappone!!
Per saperne di più leggere ⇒
  

Convegno sul Trattato al bando delle armi nucleari

1) Introduzione: Rel: Giovanna Pagani (Wilpf Italia)

La storia del Trattato ONU – come nasce e come si argomenta un’iniziativa che porta all’approvazione del trattato il 7 luglio 2017 e all’attribuzione del Nobel della pace 2017 all’ICAN, rete di associazioni della società civile che per questo si sono battute

2) Bomba nucleare in Italia – quanto ci costi Rel: Angelo Baracca
Gli ordigni nucleari sono presenti o transitano in Italia da moltissimi anni sotto forma di bombe, missili, sottomarini facenti parte del sistema di difesa USA.
Questa presenza non è gratuita; come paese ospitante paghiamo dei costi sotto forma di provvisioni o utility di servizio; ma quanto ci costa mantenere il nostro alleato perché ci protegga nel nostro paese?

3) Bomba nucleare e ambiente – quale impronta lasci, sperando di non essere mai utilizzata Rel: Massimo Zucchetti
Produrre una qualsiasi arma per l’ambiente è comunque un danno gratuito. Ma quanto costa in termini di ambiente, come consumo di risorse e riscaldamento globale progettare, produrre e mantenere un ordigno nucleare. E quanto il suo smantellamento.

4) Uscire dal nucleare –  per un’Europa denuclearizzata
L’Italia non ha ancora ratificato il trattato ONU. Viceversa le superpotenze denunciano e cancellano i trattati di controllo e non proliferazione sottoscritti negli anni passati.
Dibattito tra studenti introdotto da Giangiacomo Migone

L’Italia ripensaci!

Torino – dal 5/8 al 12/12/2018

La sera del 5 agosto, si era tenuta la consueta iniziativa per commemorazione delle vittime delle bombe nucleari di Hiroshima e di Nagasaki organizzata dalla Casa Umanistica di Torino. TomoAmici ha partecipato con  requiem per le vittime della bomba nucleare di Hiroshima cantato da Chie Wada e la lettura ad altavoce da Antoniomarco Gennaro di un brano tratto dal libro di un soppravissuto della bomba nucleare di Hiroshima, signor Tetsushi Yonezawa, tradotto in italiano dallo stesso Antoniomarco e Shiro Yamada. Questi due traduttori e noi di TomoAmici consideriamo che la testimonianza del signor Tetsushi Yonezawa è molto preziosa per la nuova generazione di tutto il mondo e troveremo un modo di trasmettere il messagio del signor Yonezawa agli italiani.
                     
Un’associaziata del Coordinamento di cittadini, associazioni, enti e istituzioni locali contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi di Piemonte, Centro studi Sereno Regisha organizzato il progetto 100 anni di Pace (1918-2018/19)” dal 2 al 30 novembre 2018 nella sua sede, con un ricco programma; la mostra, dibattiti e proiezioni dei filmati. Ovviamente questi 100 anni, non era 100anni di pace, anzi….. Però con questo progetto ha fatto ricordare nonostante tuttociò, sempre è esistita la forza che si contropponeva contro le guerre e i conflitti e anche contro la distruzione dell’ambiente.
                     Paralleramente dal progetto del Centro studi Sereno Regis,  IlCoordinamento  contro l’atomica ha preparato una lettera indirizzata al Presidente Mattarella e il presidente del Polo del ‘900, Sergio Soave ha consegnato nella occasione della visita ufficiale a Torino del Presidente della Repubblica italina il 26 novembre 2018.
L’articolo di Pressenza
Il 12 dicembre in  una sala del Polo del ‘900, si è tenuta l’ultima reunione del 2018 del coordinamento. Sono stati tutti concordi; il problema delle armi nucleari è lontano per la maggior parte della popolazione italiana, ma quando si rendono di questo problema, sarà troppo tardi!! Noi dobbiamo impegnarci per sensibilizzare l’opinione pubblica per la pace. Questo sarà il nostro grande compito per il 2019!!

L’acqua contaminata dell’incidente nucleare di Fukushima

Il 25/10/2018
L’agenzia d’informazione KYODO ha diffuso la notizia della decisione presa dal Governo Giapponese, dalla TEPCO e dalla Nucleare Regulation Authority, di versare l’acqua contenente trizio nel mare, in modo da creare dello spazio per stoccare i detriti combustibili nucleari accumulatisi sul fondo dei reattori di Fukushima Daiichi. Si tratta di circa 1 milione di tonnellate di acqua, a detta loro, depurata, nella quale si ritroverebbe solo un ultimo elemento, la cui radioattività decade naturalmente in breve tempo, il Trizio. Per contestare questa decisione e spiegare i motivi della contestazione, TomoAmici ha pubblicato questo Appello ai giornalisti italiani nel 2 agosto 2018. Questo contenuto dell’appello è stata anche inviata  via email agli indirizzi che TomoAmici aveva potuto avere antecedentemente. Purtroppo nessuna risposta.

Frattempo a metà del mese di agosto 2018, girava la voce che l’acqua contenuta in 900 serbatoi contiene gli altri elementi radioattivi come supponevamo. Intanto il 30 ed il 31 agosto, nelle città di Tomioka e Kouriyama, nella prefettura di Fukushima, ed anche a Tokyo, si sono tenute le consultazioni pubbliche, dove come signora Ruiko Mutō e signora Yayoi Hitomi hanno detto le loro contraietà per il versamento dell’acqua contaminata nell’Oceano anche basando la notizia dell’esistenza degli altri elementi radioattivi.

Finalmente alla fine del mese di settembre, TEPCO ha dovuto ammettere la forte presenza di radioattività nell’acqua depurata soppratutto recentemente.
Noi credevamo che inpianto della deprazione installato nel 2015 sia  perfettissima!
Dopo essere stata pubblicata questa notizia sul quotidiano Britannico The Telegraph il 20 ottobre, gli organi d’informazione italiani hanno trasportato questa notizia sulle loro testate, ma tendenzialmente trattandosi come un problema dei paesi lontani, il Giappone, Cina, Corea, o Taiwan. TomoAmici ribadisce che il mare è unico e che seguendo le correnti dell’Oceano Pacifico, Canada è più vicina di Taiwan da Fukushima!
La distribuzione della contaminazione radioattiva nel Oceano Pacifico ⇒
Tra le informazioni in Italia basate sull’articolo di The Telegraph, TomoAmici trova che la migliore informazione su questo argomento sia quella di LIFEGATE del 24 ottobre.

L’anniversario del Trattato per il disarmo nucleare

Torino – il 7/7/2018
Il mese di febbraio, prima dell’elezioni politiche del 2018, ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons)-Italia ha lanciato una nuova campagna “Italia, ripensaci” con le cartoline. Ogni cartolina si compone di due parti: una rimane a chi aderisce mentre l’altra metà, firmata e indirizzata al Presidente del Consiglio del momento della consegna, verrà raccolta e tutte le cartoline firmate saranno consegnate a Palazzo Chigi il 7 luglio 2018 da ICAN. Poiché il 7 luglio del 2017 è stato approvato il Trattato per la proibizione delle armi nucleari dai 122 stati all’ONU. Purtroppo l’Italia come il Giappone non aveva partecipato né alla discussione né alla votazione per il trattato, come già stato spiegato nell’articolo del novembre 2017

il Coordinamento di cittadini, associazioni, enti e istituzioni locali contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi di Piemonte (TomoAmici fa parte di questo coordinamento) ha aderito a questa campagna e hanno raccolta le cartoline in vari occasioni.
Per conoscere i dettagli della campagna, cliccare qui ⇒
Nel giorno dell’anniversario del Trattato per il disarmo nucleare, il Coordinamento ha organizzato un presidio davanti alla stazione di Porta Nuova per spiegare ai cittadini per l’importanza del trattato.
                    Nella stessa data del 7 luglio, “Libera” di Don Ciotti ha lanciato un appello “Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità“, e la maggior parte dei partecipanti in maglietta rossa ha distribuito il volantino preparato dal Coordinamento sul Trattato.
Per leggere il volantino, cliccare qui ⇒