Movimento contro la costruzione della Centrale Nucleare di Kaminoseki

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Yamaguchi – 30/08/2016
Per comprendere questo processo che è arrivato alla sua conclusione il 30 agosto scorso, deve risalire fino al 1982, quando la CEPCO (The Chugoku Electric Power Co) propose la costruzione della Centrale Nucleare nella comune di Kaminoseki che fa parte l’isola di Iwai. l’isola degli àuguri , la protagonista del film documentario di Aya Hanabusa.  (Cliccando sulla foto  di sopra si può vedere il Traler del film. ↑↑↑↑↑↑
TomoAmici ha messo i sottotitoli in italiano nel film e l’ha presentato alla IV SiciliAmbiente Documentary Film Festival 2012  (7/2012), dove ha vinto il primo premio.
Il movimento contro la costituzione della centrale nucleare di Kaminoseki è nato appena si è compreso questo progetto ed i trainanti di questa battaglia sono gli abitanti dell’Isola d’Iwai.       *Nella foto, sopra: L’isola d’Iwai, sotto: la baia da riempire.
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Secondo il progetto di CEPCO, la centrale nucleare dovrebbe sorgere sul suolo di cui la metà che si otterrà con il riempimento del mare di Tanoura dell’Isola di Nagashima, di fronte all’isola di Iwai. L’agosto del 2008, la CEPCO aveva ottenuto il permesso valido per 4 anni, di riempimento di 140.000 ㎡ della superficie di questa baia dal governatore della prefettura di Yamaguchi. Il 5 novembre del 2009, la CEPCO manda le due piattaforme e una nave per la preparazione dei lavori per il riempimento di Tanoura. Ma davanti alla grande manifestazione degli abitanti dell’Isola d’Iwai e la gente arrivata da fuori per impedire. La troupe mandata dalla Cepco si è ritirata già il 7 novembre. L’andamento della manifestazione di quei giorni è stato ampiamente descitto nel film “L’isola degli àuguri”. Il giorno 7 uno degli imputati è stato ferito durante la manifestazione ed è stato ricoverato all’ospedale.
                    
Ciò nonostante il dicembre 2009, la CEPCO ha depositato al Tribunale distrettuale di Yamaguchi la richiesta di risarcimento danni causato dai quattro imputati. La CEPCO ritieneva che l’impedimento dei lavori causati dai quattro imputati, aveva portato la perdità economica. La somma di danaro di 47,900,000 yen richiesta inizialmente diminuisce al 38.000.000 yen nel 2012, senza specifica ragione. Secondo il consiglio degli avvocati, questo processo è puramente per scoraggiare il movimento dei cittadini contro la costruzione della centrale nucleare. Noi di TomoAmici abbiamo visitato l’Iwaishima in proprio questo periodo, il settembre del 2013, e abbiamo saputo del processo e abbiamo capito il disagio degli imputato spiegato dal signor Shimuzu, il rappresentante del movimento contro la costruzione della centrale. Ma siamo stati impressionati dalla tenacia e la lungimiranza degli isolani.
↑↑↑↑↑Cliccando sulla foto di sopra, potete leggere l’articolo sulla visita.
Dall’incidente nucleare di Fukushima del marzo 2011, questo progetto è praticamente fermo. Ineffetti, la CEPCO non ha potuto dimostrare al tribunale che essa abbia avuto i danni economici a causa delle manifestazioni di quei giorni.
Se questo processo fosse stato intentato dalla CEPCO per scoraggiare il movimento contro la costruzione della centrale, gli effetti sono stati completamente contrari. Sempre di più le persone che volevano assistere a questo processo per incoraggiare gli imputati e il sostegno al movimento contro la costruzione della Centrale Nucleare divenne sempre più grande. Dopo le 18 udienze e i 19 dibattimenti al Tribunale di Yamaguchi, il 30 agosto è arrivata alla conciliazione.
      
La CEPCO rinuncia alla totale somma che aveva richiesto come risarcimento danni, invece ha allargato al quarto imputato l’ordinanza del Tribunale di Yamaguchi del gennaio 2015  che divieta ai tre imputati e gli altri isolani di Iwaishima di entrare nella superficie del mare dove destinata a sorgere la centrale nucleare di Kaminoseki. Ma questo divieto è valido solamente nel caso che riparitissero i lavori per il riempimento del mare. Ecco la ragione di essere chiamata questa sentenza “La conciliazione vittoriosa”. Perché i quattro imputati sono immune dal pagamento e la metodologia della manifestazione non è influenzata dalla conciliazione. Si può manifestare il loro dissenso liberamente entro i limiti della legalità, come sempre mantenuto dall’inizio.
Questa conciliazione è un sospiro di sollievo non solo per i quattro imputati anche per il movimento. Ma il problema rimane finché la CEPCO non rinunci completamente alla costruzione della Centrale Nucleare di Kaminoseki per chi vuole salvaguardare l’ambiente. Poiché il governatore della prefettura di Yamaguchi ha rinnovato il permesso dei lavori di riempimento il 4 agosto scorso che era già scaduto l’ottobere 2012 nell’ipotesi della costruzione della Centrale nucleare che l’attuale governo giapponese vuole proseguire la via del nucleare. Cliccando sulla foto destra parte il video che spiega la particolarità di questa zona di mare. La spiegazione è in giapponese ma si può capire benissimo quale patorimonio naturale del Giappone è in pericolo.  Per gli isolani e la gente contrario alla distruzione dell’ambiente, la battaglia continua!
Il Consiglio degli avvocati difensori degli imputati che si oppongono alla costruzione della Centrale Nucleare di Kaminoseki ha lasciato la seguente dichiarazione (30/08/2016)  
⇔Dichiarazione sulla riconciliazione vittoriosa con Cepco⇔

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