Ponte fra Italia e Giappone-TomoAmici

In primo piano

Notizie da TomoAmici

Torino – dal 12 febbraio 2022~al 26 novembre 2022 ~continua…
AGITE-Piemonte ha organizza il presidio 《La guerra non è mai la soluzione》,  successivamente《Aboliamo la guerra!》nella Piazza Castello di Torino per ogni sabato alle ore 11:00, parallelamente una raccolta di firma contro l’aumento delle spese militare. 
Per il presidio del 18 giugno, è stato aggiunto un altro slogan “Aboliamo le armi nucleari” concomitanza con  la prima 
Conferenza di Vienna per l’abolizione delle armi nucleari (20-23 giugno 2022). 
In effetti il Coordinamento a cui fa parte anche TomoAmici è nato proprio per promuovere il Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari approvato il 7 luglio 2017 ed in vigore dal 22 gennaio 2021.
A partire dal 2 luglio 2022, il presidio si terrà in Piazza Carignano di Torino
Per il presidio del 15 ottobre, Agite ha aderito ad H -24 per Julian Assange. 

Il filmato del presidio del 14 maggio: Aboliamo la guerra!! 
Il filmato del presidio del 9 aprile: Per la Pace: la guerra non è mai la soluzione
Il filmato del presidio del 16 aprile: Per la Pce: la guerra non è mai la soluzione

TomoAmici aderisce alla manifestazione nazionale per la pace del 5 novembre promossa dalla “EUROPA for PEACE

Torino – 22/10/2022  (il presidio del sabato dal 12 febbraio 2022 continua…) 
Il 34° presido per la pace alle 16:00
anziché ore 11:00, a Piazza Carignano.
Partirà il corteo “Tacciano le armi, Negoziato subito!”, in concomitanza con Europa for Peace 21,22,23 ottobre 2022.



Torino –  L’anno 2022-2023


si sposta nella Sala Poli del Sereno Regis, via G. Garibaldi 13-Torino, per il convegno L’obiezione di coscenza in Italia all’interno della due giorni “Preferirei di no“.

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Torino 17- 24/09/2022
Convegno sul disarmo nucleare a cura del Coordinamento AGiTe
nell’ambito del 4° Festival della non violenza e della resistenza civile.
I presidi del sabato mattina “Aboliamo la guerra!” del 17 e del24 settembre sono stati confluito a questo convegno.
Convegni sono stati trasmessi in streaming
17/09/2022: https://www.youtube.com/watch?v=YfCgSWWL0XU 

24/09/2022: https://www.youtube.com/watch?v=2vWuap4DF8E&t=13s

Programmi elettorali per l’elezione del 25/09/2022 riguardanti a “Pace e disarmo”
testo-e-scheda-programmi-elettorali
scheda-sintetica

Torino – il 6 agosto 2022

《FUKUSHIMA, un passato che non passa》
    Per seguire l’incontro cliccare qui ⇒ 
In occasione del primo anniversario dell’entrata in vigore del Trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPAN) si è tenuto sabato 22 gennaio un presidio sotto il Comune di Torino. Il presidio, organizzato dal coordinamento AGITE, ha visto la partecipazione dei rappresentanti di alcune delle realtà che fanno parte del coordinamento e l’intervento delle cariche istituzionali. La presidente del Ponte fra Italia e Giappone – TomoAmici ha ricordato che le armi non portano mai la pace.  Per dettagli ⇒ Cliccare qui 

Compleanno del Trattato ONU Per la messa al bando delle armi nucleari

Torino il 22/01/2022
TomoAmici ha partecipato al presidio che si è tenuto sabato 22 gennaio sotto il Comune di Torino in occasione del primo anniversario dell’entrata in vigore del Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari (TPAN) . Il presidio, organizzato dal coordinamento AGITE, il quale riunisce più di 90 gruppi, cittadini, associazioni ed istituzioni che, benché diversissimi per storie e sensibilità, hanno fatto lo sforzo di convergere sul tema del supporto al trattato, tema che si lega alla stessa sopravvivenza dell’umanità; è infatti chiaro che esistono due pericoli mortali per il futuro della nostra specie: uno è appunto il pericolo di un’espansione nucleare, l’altro il cambiamento climatico. Mentre quest’ultimo è diventato un tema sensibile per l’opinione pubblica mondiale, anche grazie al coraggioso attivismo di nuovi e vecchi movimenti ambientalisti, il pericolo nucleare è ancora pericolosamente sottostimato. 
Al presidio di Torino, sono intervenuti la presidente del Consiglio comunale di Torino Maria Grazia Grippo, Giampiero Leo, vicepresidente del Comitato regionale per i diritti umani e civili e alcuni gruppi che fanno parte del coordinamento AGITE, di cui la rappresentante di nostro Ponte fra Italia e Giappone – TomoAmici.
                  
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L’intervento della nostra Chie Wada è seguente:
Mi chiamo Chie Wada, sono di Ponte fra Italia e Giappone TomoAmici. Sono venuta per dire che le armi nucleari non salvano le vite, uccidono. Il presidente Truman degli Stati Uniti decise di lanciare le due bombe a Hiroshima e Nagasaki dicendo per risparmiare le vite di 250 mila soldati americani. Ma le due bombe uccisero 214 mila civili di Hiroshima e Nagasaki entro il 1945 e le sofferenze continuano ancora adesso. Le bombe uccidono non salvano le vite umane. Le vite dei 250 mila soldati sarebbero stati salvati non dalle bombe, perché la guerra cessò. E non furono le due bombe nucleari che costrinsero la resa incondizionata del Giappone. La mattina del 6 agosto, quando ricevettero la notizia della bomba a Hiroshima, i capi politici e militari del Giappone non reagirono per niente. Perché, se una bomba è stata lanciata, non ci sarebbe più la seconda, cioè la città di Tokyo è salva! A parte che la popolazione giapponese fu oscurata di tutto, e l’orrore della bomba nucleare non era immaginabile per la gente dell’epoca. In poche parole non era come l’11 settembre. I capi si riunirono davanti all’Imperatore quando Unione Sovietica invasò Manciukuo prima dell’alba del 9 agosto, come Churchill, Roosevelt, e Stalin avevano stabilito all’inizio del febbraio dello stesso anno a Jalta: I Sovietici avrebbero dichiarato guerra al Giappone entro tre mesi dalla sconfitta della Germania, sarebbe l’8 agosto. La riunione per discutere della resa cominciò alle ore 10 del 9 agosto e la notizia della bomba delle ore 11:02 a Nagasaki arrivò durante la riunione. La guerra fu combattuta per il Giappone, sempre fuori dall’territorio, quindi perdendo le città interne, si poteva continuare la guerra ma l’Esercito giapponese poté combattere  più all’ulteriore fronte, cioè contro l’invasione dell’Unione Sovietica.  Il Giappone decise la resa.
                  
Dunque le armi non salvarono le vite dei soldati americani, la pace che le salvò.
Adesso la vita del pianeta è in pericolo. Le armi non possono fare niente per la salvezza. L’unica soluzione efficace, ancora una volta, è la pace come la resa del Giappone del 1945. Le spese militare/anno dell’intero Globo monta quasi a 20 mila miliardi di dollari. Smettere le spese militare e spendessimo anche solo 10 % per la conservazione del Pianeta e la salute della gente, saremo salvi!  Ripeto le armi nucleare sono per la distruzione dell’umanità. La nostra salvezza è la pace!
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Il coordinamento aderisce una campagna “Italia ripensaci! Rattifica il Trattato per la proibizione delle armi nucleari”, con International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN) e Rete Italiana Pace e Disarmo. 

                  

10° anniversario dell’incidente nucleare di Fukushima

Torino 11/03/2021
10° anniversario dell’incidente nucleare di Fukushima” organizzata da TomoAmici e de La Poderosa APS si è tenuta l’11 marzo 2021 con moderatore Stefano Alberione.  
La conferenza si è aperto con la proiezione del video “Catastrofe dell’11 marzo 2011 in Giappone” e successivamente, l’intervento del prof. Massimo Zucchetti del politecnico di Torino che ha spiegato che accadde  nella centrale nucleare Daiichi di Fukushima nell’11 marzo del 2011 in poi (14 minuti dall’inizio video) e l’intervento di Nao Ishiyama di TomoAmici che ha parlato sulla vita attuale della popolazione di Fukushima. Chiara Marzocchi ha presentato la presidentessa, Ruiko Mutō del comitato CLASS ACTION contro i responsabili dell’incidente nucleare e ha letto la sua lettera per gli amici del mondo. (59 minuti dall’inizio). 
Per leggere la lettera ⇒
Il prof. Angelo Baracca dell’Università di Firenze ha sottolieato i tre punti. (68 minuti dopo l’inizio) ① Il guasto della valvola per la piscina per il raffreddamento delle barre esaurite ha salvato dalla Meltdown del reattore N° 4. ② Permane la grande difficoltà per la gestione degli impianti nucleari di Fukushima. Se comincia il nucleare non si sa come va a finire, anzi non finirà mai! ③ Per la conclusione, la fissione del nucleo non crea CO2, ma per funzionare la centrale nucleare è inevitabile l’emissione del CO2. L’energia nucleare non può contribuire contro il cambiamento climatico.
L’intervento del prof. Angelo Baracca ⇒
In seguito il videomessaggio della presidente di “Orto dei Sogni”  Morimi Kobayashi è stato trasmesso. (93 minuti dall’inizio). Chie Wada ha parlato delle ragioni per cui il Giappone non riesce ad uscire dal nucleare ripercorrendo la storia del Giappone dal dopo guerra.
Per la conclusione, è trasmesso il video Dall’Italia “Hana wa saku”
Pubblichiamo i dati usati per l’intervento di Nao Ishiyma e il testo di Chie Wada completato ulteriormente dopo la conferenza.
Riassunto dell’intervento di Nao Ishiyma 
Perché il Giappone non riesce ad uscire dal nucleare Chie Wada
Per guardare l’intera registrazione cliccare qui ⇒

  

Il Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari in vigore!

Torino 22/01/2021
    
Oggi il 22 gennaio 2021 entra in vigore il trattato dell’ONU per il bando della armi nucleari. Il coordinanamento AGITE ha organizzato un presidio per chiedere all’Italia di aderire a questo fondamentale trattato internazionale. Ad oggi è stato firmato da 86 Stati (gli Stati aderenti all’ONU sono 194), e ratificato da 51.
              
Il TPWN (the Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons) obbliga ogni Stato che vi aderisca a «non: (a) Sviluppare, testare, produrre, produrre, oppure acquisire, possedere o possedere riserve di armi nucleari o altri dispositivi esplosivi nucleari;
(b) Trasferire a qualsiasi destinatario qualunque arma nucleare o altri dispositivi esplosivi nucleari o il controllo su tali armi o dispositivi esplosivi, direttamente o indirettamente; (c) Ricevere il trasferimento o il controllo delle armi nucleari o di altri dispositivi esplosivi nucleari, direttamente o indirettamente; (d) Utilizzare o minacciare l’uso di armi nucleari o di altri dispositivi esplosivi nucleari; (e) Assistere, incoraggiare o indurre, in qualsiasi modo, qualcuno ad impegnarsi in una qualsiasi attività che sia vietata a uno Stato Parte del presente Trattato; (f) Ricercare o ricevere assistenza, in qualsiasi modo, da chiunque per commettere qualsiasi attività che sia vietata a uno Stato Parte del presente Trattato; (g) Consentire qualsiasi dislocazione, installazione o diffusione di armi nucleari o di altri dispositivi esplosivi nucleari sul proprio territorio o in qualsiasi luogo sotto la propria giurisdizione o controllo.»
                
Il coordinamento chiede all’Italia di firmare e rattificare questo Trattato Onu!!
ITALIA RIPENSACI!!
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