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Notizie da TomoAmici

Torino – 15/10/2016
TomoAmici ha visitato il laboratorio dei Bonsai del signor Paolo Giai. Questa visita è stata molto interessante.
Per i dettagli, leggere questo articolo ⇒ Bonsai in Italia

 

Yamaguchi - 30/08/2016
Il processo intimidatorio intentato dalla Cepco  (TheChugoku Electric Power Co)  contro quattro persone che si oppongono alla costruzione della Centrale Nucleare di Kaminoseki si è concluso con la conciliazione.
Per leggere tutto l’articolo⇒cliccare qui!

14/07/2016  - Il gruppo musicale Yamato – O ha partecipato alla festa durante lo stage di “Ki no Renma” tenuto dal maestro di Aikidō, Shihan Hiroshi Tada IX dan alla Spezia. Yamato – O  senza sua flautista, ha eseguito il proprio repertorio con il maestro Zucco di Aikidōjō, “Kishintai” come sassofonista.
Per dettagli, leggere l’articolo ⇒
16/08/2016 - TomoAmici ha prodotto un video delracconto del suo soggiorno in Giappone di Alessandro Maggiolino. Lui è stato invitato dalla trasmissione televisiva del Giappone il marzo scorso e il suo diario è stato già pubblicato in questo sito ma il video esalta di più la sua entusiasmo con numerose foto. Per vedere in video cliccare  ⇒⇒ “Diario di un viaggiotore in Giappone”

17/06/2016
Negli scaffali della Biblioteca Comunale “Peppino Impastato” di Ladispoli è aggiunto il libro fotografico di Hideo Shibuya Per il futuro, un quaderno per gli studi sulla guerra dell’Asia e dell’Oceano Pacifico”,  allegato con un libretto di spiegazioni delle foto in italiano, preparato apositamente per i lettori italiani. La direttrice della biblioteca, la signora Marina Panunzi sottolinea; Nonostante le differenze linguistiche, le immagini del libro sono molto eloquenti e costituiscono una preziosa fonte di documentazione di un periodo drammatico della storia del Giappone, un periodo che deve essere giustamente ricordato alle nuove generazioni, affinchè la storia non si ripeta.  

   28/05/2016   TomoAmici ha prodotto il video “Parco della Pace di Hiroshima” con il materiale fornito dai nostri soci e ha pubblicato su Youtube. TomoAmici ritiene che gli effetti di bombe nucleari sia a Hiroshima che a Nagasaki vanno visti da più persone possibili!


 14/05/2016   TomoAmici ha doppiato in italiano il video “Il gioco del Go per principianti” dove spiega il maestro Noboru Ishikura IX dan per chi vuole imparare a giocare il Go.
Per vedere questo video cliccare qua ⇒


  05/04/2016
Il nostro socio e il pianista di Yamato – O, Alessandro Maggiolino è stato scelto come ospite della trasmissione televisiva giapponese come praticante di Aikidō il mese di marzo. La sua partenza è stata quasi immediata e ha concluso il suo soggiorno in Giappone e ci ha mandato il suo rapporto.
Per leggere il suo diario ⇒ cliccare qua.
Per vedere la trasmissione ⇒cliccare qua.
(*Dopo 45 minuti circa dall’inizio)

Bonsai in Italia

 Torino – 15/10/2016               日本語の記事はこちらから⇒
TomoAmici ha visitato con i suoi amici, il laboratorio del signor Paolo Giai, l’artista di Bonsai e Shitakusa, insieme al ceramista italiano Fabio Ciancaglini. Che cos’ è un “Bonsai” ? I bonsai sono alberi in miniatura, che vengono mantenuti intenzionalmente nani nel vaso, anche per molti anni. L’arte dei bonsai è molto affine all’arte della ceramica. La scelta dei vasi dipende dal tipo di albero e i vasi per i bonsai sono molto variegati nei colori, nelle forme, nei materiali e nella finitura.
Un bonsaista sceglie il vaso più adatto nel momento in cui l’albero comincia ad essere un bonsai e dovrà crescere e vivere in esso per  lunghissimi anni.

La cura di queste piante è considerata un’arte giapponese e, in effetti, la parola “Bonsai” è giapponese, tuttavia il bonsai fu importato nell’undicesimo secolo dalla Cina.Tecnicamente c’è una grande differenza tra il bonsai giapponese e il penjing cinese: il bonsai giapponese risulta più stilizzato e si ottiene togliendo, invece il penjing cinese risulta più ricco e si ottiene aggiungendo. Una delle ragioni per cui il bonsai giapponese fu sviluppato in questo modo raffinato, è da imputare all’associazione con il buddismo, specialmente “Zen”. L’arte del bonsai collegata allo Zen e non come semplice coltivazione di alberi nani in vaso, fu diffusa nell’epoca Kamakura, tra il ceto Bushi (la nuova classe dirigente) e soprattutto tra i bonzi, gli intellettuali dell’epoca.
Si può allargare questo discorso anche più in generale alla cultura, alla cucina e alla filosofia di questi due popoli, non ci interessa il motivo, ma semplicemente constatiamo che i giapponesi prediligono la semplicità e il minimalismo.
****************** *cliccando sulle foto, s’ingrandiscono!
                      
Paolo ha mostrato numerosi vasi di Bonsai nelle diverse fasi di crescita, illustrando le cure necessarie per ogni fase. Nella collezione delle opere di Paolo, ci sono alcuni bonsai di qualche centinaia di anni di età. Paolo ha spiegato che i muschi che ricoprono le superfici del terriccio, per quanto molto belli da vedere, disturbano la crescita del bonsai e possono mettere a repentaglio la sopravvivenza stessa degli alberi.
                     
Dunque, i muschi, sono utilizzati soltanto durante le esposizioni, in occasioni particolari e sul “Tokonoma”.  I vasi contengono anche delle composizioni di erbe chiamate “Shitakusa”, che in giapponese significa “le erbe basse che vivono sotto gli alberi”. 
Gli allievi di Paolo, nel frattempo, creavano la forma dei bonsai, per farlo ci sono due metodi: la potatura per gli alberi con foglie grandi e la tecnica con il fil di ferro per le sempreverdi.
                     
Il tema della lezione del giorno, era “Kazari” cioè “decorazione”, dunque si è alestito un angolo di un tavolo come un Tokonoma. Un tokonoma (床の間) è una piccola alcova rialzata, presente nella stanza per gli ospiti o per la cerimonia del tè, tipica delle case in stile tradizionale giapponese. Si allestisce con un vaso di shitakusa (o bonsai), per esprimere la natura della stagione corrente, si aggiungono poi altri oggetti e “kakejiku”,disegni o  calligrafia, così il tokonoma diventa un paesaggio molto più ampio. Il tokonoma simboleggia la natura che ci circonda, ma un vaso di bonsai può essere in sè la rappresentazione del mondo intero.
                    Alcuni occidentali associano queste caratteristiche alla sensibilità delicata e fragile dei giapponesi, rilevando anche il forte attaccamento ai dettagli.
Paolo, invece, vede nel bonsai giapponese la capacità di afferrare un grande universo e replicarlo in un piccolo vaso. Abbiamo trovato un’ altro esempio di come molti italiani siano più bravi dei giapponesi in una disciplina giapponese, quando quest’ultima li affascina e li coinvolge. 

Movimento contro la costruzione della Centrale Nucleare di Kaminoseki

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Yamaguchi – 30/08/2016
Per comprendere questo processo che è arrivato alla sua conclusione il 30 agosto scorso, deve risalire fino al 1982, quando la CEPCO (The Chugoku Electric Power Co) propose la costruzione della Centrale Nucleare nella comune di Kaminoseki che fa parte l’isola di Iwai. l’isola degli àuguri , la protagonista del film documentario di Aya Hanabusa.  (Cliccando sulla foto  di sopra si può vedere il Traler del film. ↑↑↑↑↑↑
TomoAmici ha messo i sottotitoli in italiano nel film e l’ha presentato alla IV SiciliAmbiente Documentary Film Festival 2012  (7/2012), dove ha vinto il primo premio.
Il movimento contro la costituzione della centrale nucleare di Kaminoseki è nato appena si è compreso questo progetto ed i trainanti di questa battaglia sono gli abitanti dell’Isola d’Iwai.       *Nella foto, sopra: L’isola d’Iwai, sotto: la baia da riempire.
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Secondo il progetto di CEPCO, la centrale nucleare dovrebbe sorgere sul suolo di cui la metà che si otterrà con il riempimento del mare di Tanoura dell’Isola di Nagashima, di fronte all’isola di Iwai. L’agosto del 2008, la CEPCO aveva ottenuto il permesso valido per 4 anni, di riempimento di 140.000 ㎡ della superficie di questa baia dal governatore della prefettura di Yamaguchi. Il 5 novembre del 2009, la CEPCO manda le due piattaforme e una nave per la preparazione dei lavori per il riempimento di Tanoura. Ma davanti alla grande manifestazione degli abitanti dell’Isola d’Iwai e la gente arrivata da fuori per impedire. La troupe mandata dalla Cepco si è ritirata già il 7 novembre. L’andamento della manifestazione di quei giorni è stato ampiamente descitto nel film “L’isola degli àuguri”. Il giorno 7 uno degli imputati è stato ferito durante la manifestazione ed è stato ricoverato all’ospedale.
                    
Ciò nonostante il dicembre 2009, la CEPCO ha depositato al Tribunale distrettuale di Yamaguchi la richiesta di risarcimento danni causato dai quattro imputati. La CEPCO ritieneva che l’impedimento dei lavori causati dai quattro imputati, aveva portato la perdità economica. La somma di danaro di 47,900,000 yen richiesta inizialmente diminuisce al 38.000.000 yen nel 2012, senza specifica ragione. Secondo il consiglio degli avvocati, questo processo è puramente per scoraggiare il movimento dei cittadini contro la costruzione della centrale nucleare. Noi di TomoAmici abbiamo visitato l’Iwaishima in proprio questo periodo, il settembre del 2013, e abbiamo saputo del processo e abbiamo capito il disagio degli imputato spiegato dal signor Shimuzu, il rappresentante del movimento contro la costruzione della centrale. Ma siamo stati impressionati dalla tenacia e la lungimiranza degli isolani.
↑↑↑↑↑Cliccando sulla foto di sopra, potete leggere l’articolo sulla visita.
Dall’incidente nucleare di Fukushima del marzo 2011, questo progetto è praticamente fermo. Ineffetti, la CEPCO non ha potuto dimostrare al tribunale che essa abbia avuto i danni economici a causa delle manifestazioni di quei giorni.
Se questo processo fosse stato intentato dalla CEPCO per scoraggiare il movimento contro la costruzione della centrale, gli effetti sono stati completamente contrari. Sempre di più le persone che volevano assistere a questo processo per incoraggiare gli imputati e il sostegno al movimento contro la costruzione della Centrale Nucleare divenne sempre più grande. Dopo le 18 udienze e i 19 dibattimenti al Tribunale di Yamaguchi, il 30 agosto è arrivata alla conciliazione.
      
La CEPCO rinuncia alla totale somma che aveva richiesto come risarcimento danni, invece ha allargato al quarto imputato l’ordinanza del Tribunale di Yamaguchi del gennaio 2015  che divieta ai tre imputati e gli altri isolani di Iwaishima di entrare nella superficie del mare dove destinata a sorgere la centrale nucleare di Kaminoseki. Ma questo divieto è valido solamente nel caso che riparitissero i lavori per il riempimento del mare. Ecco la ragione di essere chiamata questa sentenza “La conciliazione vittoriosa”. Perché i quattro imputati sono immune dal pagamento e la metodologia della manifestazione non è influenzata dalla conciliazione. Si può manifestare il loro dissenso liberamente entro i limiti della legalità, come sempre mantenuto dall’inizio.
Questa conciliazione è un sospiro di sollievo non solo per i quattro imputati anche per il movimento. Ma il problema rimane finché la CEPCO non rinunci completamente alla costruzione della Centrale Nucleare di Kaminoseki per chi vuole salvaguardare l’ambiente. Poiché il governatore della prefettura di Yamaguchi ha rinnovato il permesso dei lavori di riempimento il 4 agosto scorso che era già scaduto l’ottobere 2012 nell’ipotesi della costruzione della Centrale nucleare che l’attuale governo giapponese vuole proseguire la via del nucleare. Cliccando sulla foto destra parte il video che spiega la particolarità di questa zona di mare. La spiegazione è in giapponese ma si può capire benissimo quale patorimonio naturale del Giappone è in pericolo.  Per gli isolani e la gente contrario alla distruzione dell’ambiente, la battaglia continua!
Il Consiglio degli avvocati difensori degli imputati che si oppongono alla costruzione della Centrale Nucleare di Kaminoseki ha lasciato la seguente dichiarazione (30/08/2016)  
⇔Dichiarazione sulla riconciliazione vittoriosa con Cepco⇔