Notizie da TomoAmici
Torino – 2/8/2018
Nella pagina di “Pensieri”, è stato aggiunto un testo sull’acqua contaminata di Fukushima.
Si tratta di un’appello della rappresentante della nostra associazione TomoAmici, per i giornalisti italiani.
Per leggere l’appello, cliccare qui.➡➡➡

Pinerolo – 15/04/2018
La prima edizione della festa della cultura giapponese “Cuor Levante” ha avuto luogo a Pinerolo. TomoAmici ha partecipato attivamente per la realizzazione di questa festa e Yamato – O ha eseguito il loro repertorio composto da esclusivamente canzoni giapponesi nel reparto esibizione come la dimostrazione di shodou, arti marziali giapponesi, vestizione di kimono.

La mostra fotografica delle bombe nucleari su Hiroshima e Nagasaki si è tenuta a Torino dal 17 gennaio al 27 febbraio 2018.
Per saperne di più, cliccare qui ⇒⇒⇒

Fukushima 7anni dopo

Torino-10/03/2018         日本語ページはこちらから ⇒
L’iniziativa denominata “Fukushima dopo 7 anni” è stata organizzata dall’ INARI con la collaborazione di CeSAO .
Una giovane giornalista, Alessia Cerantola, ospite dell’evento, ha vissuto in Giappone a partire dal marzo 2011, sino al 2016, ed ha raccontato le conseguenze dei tragici avvenimenti che hanno colpito il Giappone orientale l’11 marzo del 2011, soffermandosi anche su ciò che, fino al 2016, è stato messo in atto per risollevare le zone colpite. La giornalista, nel suo racconto ai partecipanti, ha distinto bene tra la catastrofe naturale dell’11 marzo e l’incidente nucleare di Fukushima. In effetti, c’è stata, e talvolta c’è ancora,  una grande confusione in Italia rispetto a questo: occorre precisare che quasi 20 mila persone sono state vittime del terremoto e dello tsunami, ma i danni e il numero di vittime dell’ incidente nucleare, il più grave della storia umana, sono incalcolabili, gli effetti del disastro nucleare permarranno per chissà quanto tempo. La giornalista Cerantola ha, inoltre, criticato i quotidiani giapponesi più popolari, i quali si sarebbero focalizzati solamente sugli aspetti della ricostruzione, tralasciando gli approfondimenti sulle conseguenze a lungo termine.
All’evento è intervenuta anche Motoko Tanaka, rappresentante dell’associazione L’Orto dei sogni, illustrando le importanti attività attuate, come ad esempio i soggiorni in zone non contaminate per i bambini delle scuole elementari della prefettura di Fukushima, i quali vengono ospitati ogni estate, a partire dal 2012 in Italia, inizialmente in Sardegna e in seguito in Liguria. Passare del tempo in un ambiente sano è di grande aiuto per migliorare la salute di questi bambini.
Al termine dell’evento, Asuka Ozumi ha letto una parte del messaggio di un’attivistà stimata contro il nucleare, Ruiko Mutou, (➡l’intero messaggio 2018), scritto per il settimo anniversario dell’ incidente nucleare di Fukushima; in esso, si sottolineano le tante difficoltà della popolazione abitante nelle vicinanze della centrale nucleare, nonché gli aiuti e gli sforzi di tante associazioni come Orto dei Sogni.
Il Governo Giapponese e  la TEPCO, azienda che gestisce la centrale, non ammettono che le cause di molti casi di cancro o di altri disturbi e malattie, siano imputabili all’incidente nucleare di Fukushima. La giornalista Cerantola,  ha sollevato anche il problema della discriminazione che subisce la popolazione trasferita fuori dalla prefettura di Fukushima che può essere accomunata alla discriminazione che subirono i sopravissuti delle bombe nucleari di Hiroshima e Nagasaki; una doppia sofferenza!!
La scrittrice Antonietta Pastore, nota anche come traduttrice di autori giapponesi come Haruki Murakami, Souseki Natsume, Koubou Abe e altri, ha partecipato in veste di autrice del testo dal titolo Mia amata Yuriko.
La signora Ozumi ha poi spiegato come si può sostenere “Orto dei sogni”.
Tomo Amici ricorda che l’incidente nucleare ha costretto all’ evacuazione obbligatoria 165 mila persone e, attualmente, più di 50 mila non sono ancora rientrate.
Il Governo ha costretto ad un rientro forzato, ma ciò non significa affatto che le zone siano decontaminate; ancora non sanno dove stoccare i numerosi sacchi neri di plastica contenenti la terra contaminata o i bidoni d’acqua contaminata. I lavori attuati non sono di risanamento, ma  semplicemente di spostamento della radioattività!!  In più, la Centrale Daiichi di Fukushima continua a inquinare l’ambiente con radioattività sia via mare sia per via aerea.
Per questa ragione, l’attività di Orto dei sogni è molto importante, può sembrare poco,una goccia nel mare, ma un proverbio ci ricorda che “Anche un lungo viaggio, inizia con un passo!”.  Vedere, tra gli organizzatori e i partecipanti,moltissimi giovani, riaccende la speranza per il futuro!

L’onorificienza ad avv. Yumi Ebihara

Saitama-Febbraio 2018
Un’amica di TomoAmici fin dalla sua nascita, l’avvocata Yumi Ebihara ha ricevuto un’onorificienza dello Stato Giapponese, Ordine del Sol Levante (旭日章, Kyokujitsu shō), novembre 2017.
Successivamente il mese di febbraio del 2018, ha ricevuto
“Il premio brillante all’onore di Ginko Ogino di Saitama” .
La signora Ginko Ogino(1851-1913)  fu non solo la prima donna medico riconosciuta dallo stato del Giappone, e fu una donna che si era impegnata per i diritti delle donne. Dal 2005, la prefettura di Saitama dove è nata Ginko Ogino, premia le personalità o l’associazioni di cui l’origine sia della prefettura di Saitama e hanno contributo per il rinnovamento e lo sviluppo della società più equa.
Le motivazioni della premiazione per avv. Ebihara  seguenti. “È stata la prima donna che ha assunto il ruolo di presidente  dell’albo dell’ordine degli avvocati della prefettura di Saitama nel  2008-2009.
Nel 2013-2014 è stata una dei vicepresidenti della Federazione dell’ordine degli avvocati giapponesi.
Tomo Amici sottolinea che durante il periodo del suo incarico di vicepresidente, la legge speciale per evitare la prescrizione dell’incidente nucleare di Fukushima è approvata nel dicembre del 2013.
Durante la sua attività professionale ha sempre agito in prima linea per la difesa dei diritti delle donne e contro il maltrattamento dei bambini.
Noi auguriamo buon lavoro all’avv. Yumi Ebihara.