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Notizie da TomoAmici Abbiamo pubblicato sulla pagina “Non solo Fukushima” il contenuto del discorso del prof. Luigi Mosca all’iniziativa per la chiusura della mostra fotografica “Hiroshima e Nagasaki” alla Poderosa del 13 dicembre scorso. Per guardare il file intero, cliccare qua ⇒
Come tirar fuori il mondo dal rischio di una catastrofe nucleare (in PDF)
Come tirar fuori il mondo dal rischio di una catastrofe nucleare (In forma video)
Torino – 19/11 ~13/12/2016 La Poderosa ha ospitato la mostra fotografica “Hiroshima e Nagasaki” composta dai 30 pannelli e alcuni filmati, proposta dall’associazione culturale Dal Gallo Sebastiano in collaborazione  dell’associazione “I sindaci per la Pace”. TomoAmici ha attivamente contribuito per la realizzazione di questa mostra e il gruppo musicale Yamato – O ha partecipato all’inaugurazione della mostra. La mostra è stata conclusa il 13 dicembre con l’iniziativa “Come tirar fuori il mondo dal rischio di una catastrofe nucleare“. Per saperne di più, cliccare qua ⇒                                                               

Torino – 15/10/2016 TomoAmici ha visitato il laboratorio dei Bonsai del signor Paolo Giai. Questa visita è stata molto interessante. Per i dettagli, leggere questo articolo ⇒ Bonsai in Italia

 

Yamaguchi - 30/08/2016 Il processo intimidatorio intentato dalla Cepco  (TheChugoku Electric Power Co)  contro quattro persone che si oppongono alla costruzione della Centrale Nucleare di Kaminoseki si è concluso con la conciliazione. Per leggere tutto l’articolo⇒cliccare qui!

14/07/2016  - Il gruppo musicale Yamato – O ha partecipato alla festa durante lo stage di “Ki no Renma” tenuto dal maestro di Aikidō, Shihan Hiroshi Tada IX dan alla Spezia. Yamato – O  senza sua flautista, ha eseguito il proprio repertorio con il maestro Zucco di Aikidōjō, “Kishintai” come sassofonista. Per dettagli, leggere l’articolo ⇒

16/08/2016 - TomoAmici ha prodotto un video delracconto del suo soggiorno in Giappone di Alessandro Maggiolino. Lui è stato invitato dalla trasmissione televisiva del Giappone il marzo scorso e il suo diario è stato già pubblicato in questo sito ma il video esalta di più la sua entusiasmo con numerose foto. Per vedere in video cliccare  ⇒⇒ “Diario di un viaggiotore in Giappone” 17/06/2016 Negli scaffali della Biblioteca Comunale “Peppino Impastato” di Ladispoli è aggiunto il libro fotografico di Hideo Shibuya Per il futuro, un quaderno per gli studi sulla guerra dell’Asia e dell’Oceano Pacifico”,  allegato con un libretto di spiegazioni delle foto in italiano, preparato apositamente per i lettori italiani. La direttrice della biblioteca, la signora Marina Panunzi sottolinea; Nonostante le differenze linguistiche, le immagini del libro sono molto eloquenti e costituiscono una preziosa fonte di documentazione di un periodo drammatico della storia del Giappone, un periodo che deve essere giustamente ricordato alle nuove generazioni, affinchè la storia non si ripeta.  

 14/05/2016   TomoAmici ha doppiato in italiano il video “Il gioco del Go per principianti” dove spiega il maestro Noboru Ishikura IX dan per chi vuole imparare a giocare il Go. Per vedere questo video cliccare qua ⇒

  

Mostra Fotografica Hiroshima e Nagasaki

Torino – 19/11 ~13/12/2016     この記事の日本語版はこちらから ⇒
La mostra fotografica “Hiroshima e Nagasaki” sulla tragedia della prima esplosione nucleare durante la seconda guerra mondiale si è tenuta dal 19 novembre al 13 dicembre 2016 a Torino. La mostra composta da 30 pannelli e alcuni filmati, viene proposta dall’associazione culturale Dal Gallo Sebastiano in collaborazione con l’associazione Major for Peace (Sindaci per la Pace) nata nel 1982 per l’iniziativa della città di Hiroshima e di Nagasaki, alla quale diversi comuni aderiscono anche in Italia.
                    L’associazione di promozione sociale “La Poderosa” ha ospitato questa mostra fotografica con la collaborazione di TomoAmic. L’inaugurazione della mostra si è tenuta alla Poderosa la sera del 19 novembre. (* volantino dell’inaugurazione) è stato composta dalle proiezioni dei filmati,  ”Pica – Don” ,”Hiroshima – la preghiera delle madri“ e il terzo video “Adesso…” di TomoAmici, l’appello per la raccolta delle firme promossa dalla “Major for Peace”, per il trattato internazionale di divieto totale delle armi nucleari, un piccolo concerto di Yamato – O e la lettura ad alta voce del finale del romanzo “Gran sole di Hiroshima” di Karl Brückner.
Programma della sala   ▼L’esecuzione di “HANA ” di Yamato – O
Questa mostra è stata allestita non solo per ricordare la tragedia di più di 70 anni fa, anzi sia la Poderosa che TomoAmici ha ritenuto che questa iniziativa sia molto importante per la situazione attuale. Il perché: il 27 ottobre 2016, Le Nazioni Unite hanno adottato a larga maggioranza una risoluzione politica che chiede di avviare nel 2017 i negoziati per un Trattato internazionale che vieti le armi nucleari. A favore della risoluzione hanno votato 123 nazioni, con Austria, Brasile, Irlanda, Messico, Nigeria e Sud Africa che si sono assunti il compito di redigere concretamente la Risoluzione. Invece l’Italia e il Giappone hanno votato contro!  
L’evento per l’inaugurazione ha colpito emotivamente i partecipanti della serata e hanno risposto all’appello per il trattato di divieto totale delle armi nucleari. 
L’iniziativa intitolata “Come tirar fuori il mondo dal rischio di una catastrofe nucleare” del 13 dicembre (*Volentino) per la chiusura della mostra è stata altrettanto efficace per convincere i partecipanti della serata che il globo è seriamente minacciato dal pericolo nucleare.  Il professore Luigi Mosca (già direttore laboratorio fisico delle particelle di Modane e  il presidente Armes Nucléaires STOP) ha parlato, in modo  razionale, sulle armi nucleari relazionando sulla storia dell’armi nucleari e delle battaglie per il disarmo nucleare. I dati forniti dal professore hanno mostrato che quanto siamo coinvolti direttamente: La potenza dell’armi nucleari esistenti attualmente, equivale a  500.000 bombe di Hiroshima, che può distruggere la Terra per ben 10 volte, ed in Italia esistono le 90 bombe nucleai nel suo territorio per conto della NATO.
                    

il contenuto del discorso del Prof. Mosca (Pdf)
il contenuto del discorso del Prof. Mosca (video)
L’ecologista attivissimo, Mario Agostinelli  (Presidente Energia Felice e Portavoce del contratto mondiale per l’energia e il clima) ha completato il discorso di Mosca allargando all’uso civile del nucleare. Secondo Agostinelli, l’uso civile del nucleare è stato vinto e la direzione verso l’ energia rinnovabile è fortunatamente irreversibile.
Ma ciò nonostante, è impossibile separare il discorso tra l’uso civile e l’uso militare del nucleare, perché l’uso del plutonio creato dalle centrali nucleari civile è destinato quasi unicamente per l’uso militare.
Se adesso chiudessero tutte le centrali nucleari esistenti e fosse varato il trattato di totale divieto delle armi nucleari, i problemi del smantellamento delle bombe e dei reattori, e delle scorie nucleari permangono alle future generazioni.
Questo incontro ha comunque espresso le seguenti conclusioni:
la prima tappa obbligatoria per la salvezza dell’umanità dal pericolo nucleare è il divieto totale delle armi nucleari come altri armi già bandite dall’ONU;
●le armi biologici (1972) ●le armi chimiche (1993) ● le mine terrestre (1997) ● le bombe a grappolo (2008).
★per arrivare a qualsiasi metà positiva, ci vuole la forte spinta della opinione pubblica.
Anche i partecipanti dell’iniziativa per la chiusura della mostra hanno firmato per il trattato internazionale che divieti le armi nucleari.
L’associazione di Hibakusya (soppravissuti dal bomba nucleare) raccoglie le firme per lo stesso scopo, via online. Si può firmare da qua ⇒ Appeal for a Nuclear Ban Treaty.
Dopo la serata dell’inaugurazione, TomoAmici ha ricevuto qualche proposta per la mostra ed in breve si concretizzeranno.
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La raccolta delle foto PER il FUTURO –  Un quaderno per gli studi sulla Guerra dell’Asia e dell’Oceano Pacifico  sarà disponibile anche nella Biblioteca “Dal Gallo Sebastiano”.

Bonsai in Italia

 Torino – 15/10/2016               日本語の記事はこちらから⇒
TomoAmici ha visitato con i suoi amici, il laboratorio del signor Paolo Giai, l’artista di Bonsai e Shitakusa, insieme al ceramista italiano Fabio Ciancaglini. Che cos’ è un “Bonsai” ? I bonsai sono alberi in miniatura, che vengono mantenuti intenzionalmente nani nel vaso, anche per molti anni. L’arte dei bonsai è molto affine all’arte della ceramica. La scelta dei vasi dipende dal tipo di albero e i vasi per i bonsai sono molto variegati nei colori, nelle forme, nei materiali e nella finitura.
Un bonsaista sceglie il vaso più adatto nel momento in cui l’albero comincia ad essere un bonsai e dovrà crescere e vivere in esso per  lunghissimi anni.

La cura di queste piante è considerata un’arte giapponese e, in effetti, la parola “Bonsai” è giapponese, tuttavia il bonsai fu importato nell’undicesimo secolo dalla Cina.Tecnicamente c’è una grande differenza tra il bonsai giapponese e il penjing cinese: il bonsai giapponese risulta più stilizzato e si ottiene togliendo, invece il penjing cinese risulta più ricco e si ottiene aggiungendo. Una delle ragioni per cui il bonsai giapponese fu sviluppato in questo modo raffinato, è da imputare all’associazione con il buddismo, specialmente “Zen”. L’arte del bonsai collegata allo Zen e non come semplice coltivazione di alberi nani in vaso, fu diffusa nell’epoca Kamakura, tra il ceto Bushi (la nuova classe dirigente) e soprattutto tra i bonzi, gli intellettuali dell’epoca.
Si può allargare questo discorso anche più in generale alla cultura, alla cucina e alla filosofia di questi due popoli, non ci interessa il motivo, ma semplicemente constatiamo che i giapponesi prediligono la semplicità e il minimalismo.
****************** *cliccando sulle foto, s’ingrandiscono!
                      
Paolo ha mostrato numerosi vasi di Bonsai nelle diverse fasi di crescita, illustrando le cure necessarie per ogni fase. Nella collezione delle opere di Paolo, ci sono alcuni bonsai di qualche centinaia di anni di età. Paolo ha spiegato che i muschi che ricoprono le superfici del terriccio, per quanto molto belli da vedere, disturbano la crescita del bonsai e possono mettere a repentaglio la sopravvivenza stessa degli alberi.
                     
Dunque, i muschi, sono utilizzati soltanto durante le esposizioni, in occasioni particolari e sul “Tokonoma”.  I vasi contengono anche delle composizioni di erbe chiamate “Shitakusa”, che in giapponese significa “le erbe basse che vivono sotto gli alberi”. 
Gli allievi di Paolo, nel frattempo, creavano la forma dei bonsai, per farlo ci sono due metodi: la potatura per gli alberi con foglie grandi e la tecnica con il fil di ferro per le sempreverdi.
                     
Il tema della lezione del giorno, era “Kazari” cioè “decorazione”, dunque si è alestito un angolo di un tavolo come un Tokonoma. Un tokonoma (床の間) è una piccola alcova rialzata, presente nella stanza per gli ospiti o per la cerimonia del tè, tipica delle case in stile tradizionale giapponese. Si allestisce con un vaso di shitakusa (o bonsai), per esprimere la natura della stagione corrente, si aggiungono poi altri oggetti e “kakejiku”,disegni o  calligrafia, così il tokonoma diventa un paesaggio molto più ampio. Il tokonoma simboleggia la natura che ci circonda, ma un vaso di bonsai può essere in sè la rappresentazione del mondo intero.
                    Alcuni occidentali associano queste caratteristiche alla sensibilità delicata e fragile dei giapponesi, rilevando anche il forte attaccamento ai dettagli.
Paolo, invece, vede nel bonsai giapponese la capacità di afferrare un grande universo e replicarlo in un piccolo vaso. Abbiamo trovato un’ altro esempio di come molti italiani siano più bravi dei giapponesi in una disciplina giapponese, quando quest’ultima li affascina e li coinvolge.