In primo piano

Notizie da TomoAmici
14/07/2016  - Il gruppo musicale Yamato – O ha partecipato alla festa durante lo stage di “Ki no Renma” tenuto dal maestro di Aikidō, Shihan Hiroshi Tada IX dan alla Spezia. Yamato – O  senza sua flautista, ha eseguito il proprio repertorio con il maestro Zucco di Aikidōjō, “Kishintai” come sassofonista.
Per dettagli, leggere l’articolo ⇒

16/08/2016 - TomoAmici ha prodotto un video del
racconto del suo soggiorno in Giappone di Alessandro Maggiolino. Lui è stato invitato dalla trasmissione televisiva del Giappone il marzo scorso e il suo diario è stato già pubblicato in questo sito ma il video esalta di più la sua entusiasmo con numerose foto. Per vedere in video cliccare  ⇒⇒ “Diario di un viaggiotore in Giappone”

17/06/2016
Negli scaffali della Biblioteca Comunale “Peppino Impastato” di Ladispoli è aggiunto il libro fotografico di Hideo Shibuya Per il futuro, un quaderno per gli studi sulla guerra dell’Asia e dell’Oceano Pacifico”,  allegato con un libretto di spiegazioni delle foto in italiano, preparato apositamente per i lettori italiani. La direttrice della biblioteca, la signora Marina Panunzi sottolinea; Nonostante le differenze linguistiche, le immagini del libro sono molto eloquenti e costituiscono una preziosa fonte di documentazione di un periodo drammatico della storia del Giappone, un periodo che deve essere giustamente ricordato alle nuove generazioni, affinchè la storia non si ripeta.  

   28/05/2016   TomoAmici ha prodotto il video “Parco della Pace di Hiroshima” con il materiale fornito dai nostri soci e ha pubblicato su Youtube. TomoAmici ritiene che gli effetti di bombe nucleari sia a Hiroshima che a Nagasaki vanno visti da più persone possibili!


 14/05/2016   TomoAmici ha doppiato in italiano il video “Il gioco del Go per principianti” dove spiega il maestro Noboru Ishikura IX dan per chi vuole imparare a giocare il Go.
Per vedere questo video cliccare qua ⇒


  05/04/2016    Il nostro socio e il pianista di
Yamato – O, Alessandro Maggiolino è stato scelto come ospite della trasmissione televisiva giapponese come praticante di Aikidō il mese di marzo. La sua partenza è stata quasi immediata e ha concluso il suo soggiorno in Giappone e ci ha mandato il suo rapporto.
Per leggere il suo diario ⇒ cliccare qua.
Per vedere la trasmissione ⇒cliccare qua.
(*Dopo 45 minuti circa dall’inizio)

 13/03/2016 Le due iniziative per commemorare  V° anniversario della catastrofe naturale nel Tōhoku e del disastro nucleare di Fukushima.
A Torino, al circolo ARCI “La Poderosa” il 12 marzo. L’iniziativa “NON DIMENTICARE il GIAPPONE”
Filmato della serata, cliccare qua ⇒⇒⇒

A Cosenza, La proiezione del film documentario “L’isola degli àuguri”  l’11 marzo, a
B-SIDE Live Music Pub  a RENDE (CS), organizzata da varie organizzazione culturale di Cosenza.

Per leggere dettagli ⇒

Yamato – O incontra il maestro Hiroshi Tada IX dan di Aikidō

La Spezie – 14/07/2016        この記事の日本語ページはこちらから ⇒

Il gruppo musicale Yamato – O era nato nell’ambito dei praticanti di arte marziale giapponese “aikidō” e dopo poco più di un anno di attività, Yamato-O ha avuto l’onore di eseguire il proprio repertorio davanti al grande maestro di aikidō Hiroshi Tada di IX dan. La disciplina dell’aikidō fu sviluppata da Morihei Ueshiba a cominciare dagli anni trenta del ’900 e  l’attuale Aikikai Foudation di cui il presidente chiamato Dōshu, è il nipote del fondatore Moriteru Ueshiba. M° Tada è uno dei diretti allievi del fondatore e fu mandato in Italia  dall’Hombu Dōjō dell’Aikikai di Tokyo nel 1964 con la missione ufficiale di diffondere l’aikidō. Attualmente il maestro vive a Tokyo ed è l’istruttore ufficiale dell’Hombu Dōjō e ai vertici della gerarchia didattica dell’Aikikai. In effetti IX dan del  maestro Tada è il più alto grado di livello tra gli aikidōka viventi e l’unico possessore di questo dan nel mondo. Dopo rientro in Giappone, il maestro Tada ha il ruolo di supervisore tecnico, svolgendo ogni anno degli stages di aggiornamento in Italia ed Europa.     *cliccando sulla foto, si ingrandisce la foto.
                   Ecco uno di questi stages è stato tenuto  anche questo anno  alla Spezia nel mese di luglio. Purtroppo i componenti di Yamato – O non hanno potuto partecipare allo stage per motivi di lavoro di altri impegni, ma il maestro Zucco aveva proposto di venire alla Spezia ai suoi allievi per fare la conoscenza del maestro Tada. In effetti dall’autunno scorso i componenti di Yamato – O frequentano il dōjō  Kishintai del maesto Domenico Zucco di VII dan, colui che in Italia è nei vertici della gerarchia didattica dell’Aikikai d’Italia.  *cliccando sulla foto, si ingrandisce la foto.
                    Dopo la cena offerto dal maestro Tada a tutti partecipanti del corso,
Yamato – O ha eseguito esclusivamente le canzoni giapponesi. Quella sera era assente una componente importante come la flautista ma è stata riempita la mancanza di Monica con la partecipazione simpatica del maestro Zucco come sassofonista.
                    Subito si è creata una atomosfera molto amichevole e gioiosa non solo con il maestro Tada anche gli altri partecipanti allo stage, gli studenti che venuti dal Giappone, i partecipanti italiani ed i maestri italiani che la settimana dopo avrebbero avuto il riconoscimento dell’ avanzamento di dan. E’ stata veramente una serata meravigliosa!!


Diario di un viaggiatore in Giappone

日本語ページはこちら⇒
Tokyo – il marzo 2016
Ciao a tutti! Sono stato scelto, nel mese di marzo 2016, da una tv giapponese, per la realizzazione di una puntata di un programma dedicato a non giapponesi, appassionati del Giappone per un qualche motivo, che desiderino andarci e realizzare i loro sogni. Vi racconto quindi questa mia avventura.
Sono partito il 19 marzo 2016, e arrivato il 20 all’aeroporto di Narita, dove mi aspettava la troupe televisiva. Ho passato quattro giorni davvero intensi insieme a loro, in cui ho visto molte meraviglie e vissuto altrettante esperienze davvero uniche. Il primo giorno a Tokyo, ho visitato il tempio Meiji-jingū, dedicato all’imperatore, e ho appreso il rito di purificazione shintō da eseguire prima di entrare nei templi shintoisti. Qui ho avuto la fortuna di assistere ad un matrimonio shintō, con i partecipanti vestiti tutti in abiti tradizionali, è stato molto affascinante! Il giorno seguente sono andato ad Iwama, prefettura di Ibaraki, nel luogo in cui si era stabilito definitivamente Ō-sensei, Morihei Ueshiba, fondatore dell’arte marziale chiamata Aikidō, di cui sono un praticante. Qui ho conosciuto tanti maestri che sono stati suoi diretti allievi, e sono rimasto colpito dalla loro gentilezza, dai loro modi eleganti, e dai sorrisi. È più probabile che offrano loro qualcosa agli allievi che il contrario! Qui ho dormito la prima volta nel dōjō, nel futon sopra al tatami, mentre la seconda volta in una stanza col pavimento in legno, sempre sul futon!

Credo che in Italia me ne procurerò uno! Da provare.
Dopo due giorni di pratica ad Iwama, il giorno dopo sono andato all’Hombu dōjō di Tokyo e ho partecipato ad una lezione del Dōshu, Moriteru Ueshiba, nipote del fondatore dell’Aikidō. È stata un’esperienza sicuramente interessante.
Mi sono poi spostato a Kamakura, prefettura di Kanagawa, deliziosa città a circa 50 km a sud-ovest di Tokyo. Qui si respirava davvero aria di bushi (guerrieri giapponesi), per la storia di cui questa città è intrisa. È stata infatti la prima città ad ospitare lo Shōgun, capo dei militari, il quale (Yoritomo Minamoto) fondò nel 1192 il primo governo bushi, il bakufu. Un tempio stupendo è quello di Tsurugaoka Hachimangū.
                    
Finito il lavoro con la troupe, mi sono poi spostato solo di passaggio a Nagoya, città molto grande, per stabilirmi due giorni ad Ise, verso la costa, ad ovest di Tokyo.
Sono stato subito colpito dall’atmosfera tanquilla e pacifica, dalla cortesia (caratteristica tipica dei giapponesi, ma qua ancora più marcata) degli abitanti di questo luogo. Sorrisi, gentilezza e pietanze gustose, sono all’ordine del giorno. Famosi sono i dolcini di Akafuku, serviti con dell’ottimo tè verde, e superba la tempura di gamberi assaporata nel primo ristorante che mi era balzato agli occhi. Non bisogna scegliere, ad Ise è il cibo che viene da noi ! Bellissimi i templi che ho visitato qui: Gekū (“Ge” significa fuori), e quello grande Naikū (“Nai” significa interno), il più importante tempio shintoista del Giappone, in quanto dedicato alla dea Amaterasu – Ōmikami, fondatice e protettrice del Giappone. Gekū è vicino alla stazione, ci si arriva a piedi, Naikū è raggiungibile comodamente con 10 minuti di pullman.
Mi sono poi spostato a Kyoto, dove ho visto diverse cose. Per cominciare, il famoso padiglione d’oro, Kinkaku-ji, completamente ricoperto da fogli d’oro; lì vicino c’è Ryōan-ji, tempio zen che ospita il giardino secco più famoso e grande del Giappone; Sanjūsangen-dō, tempio che ospita le 1000 statue di buddha, realizzate in dimensioni umane, costruite da circa settanta artigiani nel corso di moltissimi anni, e protette da 28 guardiani. Un buddha molto più grande si erge al centro del tempio; Kiyomizu-dera, dal quale c’è una vista strepitosa su Kyoto, tempio che si erge su un’imponente struttura costituita con enormi travi di legno; Fushimi Inari-taisha, con le kitsune (volpi) poste come messaggeri degli dei, e i numerosissimi torii di legno che creano una sorta di tunnel rosso che suggerisce il percorso, davvero suggestivo! Ci sarebbe moltissimo altro da vedere ma non ho avuto tempo!  * Cliccando sulla foto, s’ingrandisce.
                
Nel mio soggiorno a Kyoto ho dormito da un amico giapponese, vicino alla stazione centrale. La casa era costituita dai due piani. Al piano terra (chiamato primo piano), rialzato di circa 30 cm da terra, c’era un ingresso, un soggiorno, una camera da letto, il bagno e la cucina; al piano di sopra (quindi il 2°), c’erano altre camere da letto. Nonostante la casa fosse nuova, era stata costruita in stile giapponese, secondo lo stile di Kyoto, con un piccolo giardino interno chiamato “Tsubo-niwa”, con porte scorrevoli di legno e carta, il tatami come pavimento, e i futon come letti (davvero comodi!!).
Il giorno seguente mi sono spostato ad Hiroshima, dove vi ho passato tutta la giornata. Lì ho visto il Museo della Pace, in cui il disastro della bomba atomica è presentato in maniera quanto più veritiera, cruda e reale possibile, senza tralasciare i dettagli più agghiaccianti dell’accaduto.
                    Da lì, prima con un treno, e poi con un traghetto, sono andato a Miyajima, un’isola che ospita il famoso tempio Itsukushima, con il grande torii rosso (il portale dei templi) bagnato dal mare, davanti alla spiaggia. Qui ho avuto la fortuna di imbattermi in una ricostruzione storica, con tanto di samurai, musicisti, cortigiani e monaci ! Ho poi assaggiato i dolcini tipici a forma di foglia, deliziosi, e le mitiche ostriche fritte, piatto tipico di questa graziosa zona.
                    
Sono poi andato a Nara, in cui ho visto l’imponente tempio Tōdai-ji, il quale ospita la statua di buddha più grande del Giappone, alta 15 metri e realizzata in bronzo, davvero incredibile ! Prima di arrivare al tempio, la curiosa presenza dei numerosi e pacifici cervi, rallegra la passeggiata del visitatore di questi luoghi.
                   
Il mio viaggio è proseguito con il ritorno ad Iwama, per altri due giorni di allenamento di Aikidō, e si è concluso con il ritorno a Tokyo. Qui, come ultimo giorno, ho visitato il Museo Nazionale di Tokyo ricco di tesori nazionali, e ho inoltre approfittato per fare shopping nel quartiere di Asakusa, famoso per i numerosi negozi di gadget per i turisti. La giornata si è conclusa con una passeggiata al parco di Ueno, tra bancarelle, cibo di ogni genere preparato al momento, pic-nic improvvisati, e fiumi di gente. Ed è qui che ho avuto la fortuna di ammirare i famosi e meravigliosi ciliegi in fiore, simbolo di questo paese, sakura. Hanami, ovvero “vedere i fiori”, è uno spettacolo per gli occhi, ed un piacere per la mente, con centinaia di migliaia di petali rosa che coprono il cielo ai passanti.
                    
In conclusione, la terra del Sol Levante è una terra ricca di tradizioni, sapori, sorrisi e gentilezza. Qui il moderno si concilia con il passato, con l’armonia e la serenità tipica di una delle nazioni più belle da andare a vedere e visitare, il Giappone.
(Torino il 3 aprile 2016  / Alessandro Maggiolino)