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Notizie da TomoAmici
Negli scaffali della Biblioteca Comunale “Peppino Impastato” di Ladispoli è aggiunto il libro fotografico di Hideo Shibuya Per il futuro, un quaderno per gli studi sulla guerra dell’Asia e dell’Oceano Pacifico”,  allegato con un libretto di spiegazioni delle foto in italiano, preparato apositamente per i lettori italiani. La direttrice della biblioteca, la signora Marina Panunzi sottolinea; Nonostante le differenze linguistiche, le immagini del libro sono molto eloquenti e costituiscono una preziosa fonte di documentazione di un periodo drammatico della storia del Giappone, un periodo che deve essere giustamente ricordato alle nuove generazioni, affinchè la storia non si ripeta.  

TomoAmici ha prodotto il video “Parco della Pace di Hiroshima” con il materiale fornito dai nostri soci e ha pubblicato su Youtube. TomoAmici ritiene che gli effetti di bombe nucleari sia a Hiroshima che a Nagasaki vanno visti da più persone possibili!


TomoAmici ha doppiato in italiano il video “Il gioco del Go per principianti” dove spiega il maestro Noboru Ishikura IX dan per chi vuole imparare a giocare il Go.
Per vedere questo video cliccare qua ⇒


  Il nostro socio e il pianista di Yamato – O, Alessandro Maggiolino è stato scelto come ospite della trasmissione televisiva giapponese come praticante di Aikidō il mese di marzo. La sua partenza è stata quasi immediata e ha concluso il suo soggiorno in Giappone e ci ha mandato il suo rapporto.
Per leggere il suo diario ⇒ cliccare qua.
Per vedere la trasmissione ⇒cliccare qua.
(*Dopo 45 minuti circa dall’inizio) 

 Le due iniziative per commemorare  V° anniversario della catastrofe naturale nel Tōhoku e del disastro nucleare di Fukushima.
A Torino, al circolo ARCI “La Poderosa” il 12 marzo. L’iniziativa “NON DIMENTICARE il GIAPPONE”
Filmato della serata, cliccare qua ⇒⇒⇒

A Cosenza, La proiezione del film documentario “L’isola degli àuguri”  l’11 marzo, a
B-SIDE Live Music Pub  a RENDE (CS), organizzata da varie organizzazione culturale di Cosenza.

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Diario di un viaggiatore in Giappone

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Tokyo – il marzo 2016
Ciao a tutti! Sono stato scelto, nel mese di marzo 2016, da una tv giapponese, per la realizzazione di una puntata di un programma dedicato a non giapponesi, appassionati del Giappone per un qualche motivo, che desiderino andarci e realizzare i loro sogni. Vi racconto quindi questa mia avventura.
Sono partito il 19 marzo 2016, e arrivato il 20 all’aeroporto di Narita, dove mi aspettava la troupe televisiva. Ho passato quattro giorni davvero intensi insieme a loro, in cui ho visto molte meraviglie e vissuto altrettante esperienze davvero uniche. Il primo giorno a Tokyo, ho visitato il tempio Meiji-jingū, dedicato all’imperatore, e ho appreso il rito di purificazione shintō da eseguire prima di entrare nei templi shintoisti. Qui ho avuto la fortuna di assistere ad un matrimonio shintō, con i partecipanti vestiti tutti in abiti tradizionali, è stato molto affascinante! Il giorno seguente sono andato ad Iwama, prefettura di Ibaraki, nel luogo in cui si era stabilito definitivamente Ō-sensei, Morihei Ueshiba, fondatore dell’arte marziale chiamata Aikidō, di cui sono un praticante. Qui ho conosciuto tanti maestri che sono stati suoi diretti allievi, e sono rimasto colpito dalla loro gentilezza, dai loro modi eleganti, e dai sorrisi. È più probabile che offrano loro qualcosa agli allievi che il contrario! Qui ho dormito la prima volta nel dōjō, nel futon sopra al tatami, mentre la seconda volta in una stanza col pavimento in legno, sempre sul futon!

Credo che in Italia me ne procurerò uno! Da provare.
Dopo due giorni di pratica ad Iwama, il giorno dopo sono andato all’Hombu dōjō di Tokyo e ho partecipato ad una lezione del Dōshu, Moriteru Ueshiba, nipote del fondatore dell’Aikidō. È stata un’esperienza sicuramente interessante.
Mi sono poi spostato a Kamakura, prefettura di Kanagawa, deliziosa città a circa 50 km a sud-ovest di Tokyo. Qui si respirava davvero aria di bushi (guerrieri giapponesi), per la storia di cui questa città è intrisa. È stata infatti la prima città ad ospitare lo Shōgun, capo dei militari, il quale (Yoritomo Minamoto) fondò nel 1192 il primo governo bushi, il bakufu. Un tempio stupendo è quello di Tsurugaoka Hachimangū.
                    
Finito il lavoro con la troupe, mi sono poi spostato solo di passaggio a Nagoya, città molto grande, per stabilirmi due giorni ad Ise, verso la costa, ad ovest di Tokyo.
Sono stato subito colpito dall’atmosfera tanquilla e pacifica, dalla cortesia (caratteristica tipica dei giapponesi, ma qua ancora più marcata) degli abitanti di questo luogo. Sorrisi, gentilezza e pietanze gustose, sono all’ordine del giorno. Famosi sono i dolcini di Akafuku, serviti con dell’ottimo tè verde, e superba la tempura di gamberi assaporata nel primo ristorante che mi era balzato agli occhi. Non bisogna scegliere, ad Ise è il cibo che viene da noi ! Bellissimi i templi che ho visitato qui: Gekū (“Ge” significa fuori), e quello grande Naikū (“Nai” significa interno), il più importante tempio shintoista del Giappone, in quanto dedicato alla dea Amaterasu – Ōmikami, fondatice e protettrice del Giappone. Gekū è vicino alla stazione, ci si arriva a piedi, Naikū è raggiungibile comodamente con 10 minuti di pullman.
Mi sono poi spostato a Kyoto, dove ho visto diverse cose. Per cominciare, il famoso padiglione d’oro, Kinkaku-ji, completamente ricoperto da fogli d’oro; lì vicino c’è Ryōan-ji, tempio zen che ospita il giardino secco più famoso e grande del Giappone; Sanjūsangen-dō, tempio che ospita le 1000 statue di buddha, realizzate in dimensioni umane, costruite da circa settanta artigiani nel corso di moltissimi anni, e protette da 28 guardiani. Un buddha molto più grande si erge al centro del tempio; Kiyomizu-dera, dal quale c’è una vista strepitosa su Kyoto, tempio che si erge su un’imponente struttura costituita con enormi travi di legno; Fushimi Inari-taisha, con le kitsune (volpi) poste come messaggeri degli dei, e i numerosissimi torii di legno che creano una sorta di tunnel rosso che suggerisce il percorso, davvero suggestivo! Ci sarebbe moltissimo altro da vedere ma non ho avuto tempo!  * Cliccando sulla foto, s’ingrandisce.
                
Nel mio soggiorno a Kyoto ho dormito da un amico giapponese, vicino alla stazione centrale. La casa era costituita dai due piani. Al piano terra (chiamato primo piano), rialzato di circa 30 cm da terra, c’era un ingresso, un soggiorno, una camera da letto, il bagno e la cucina; al piano di sopra (quindi il 2°), c’erano altre camere da letto. Nonostante la casa fosse nuova, era stata costruita in stile giapponese, secondo lo stile di Kyoto, con un piccolo giardino interno chiamato “Tsubo-niwa”, con porte scorrevoli di legno e carta, il tatami come pavimento, e i futon come letti (davvero comodi!!).
Il giorno seguente mi sono spostato ad Hiroshima, dove vi ho passato tutta la giornata. Lì ho visto il Museo della Pace, in cui il disastro della bomba atomica è presentato in maniera quanto più veritiera, cruda e reale possibile, senza tralasciare i dettagli più agghiaccianti dell’accaduto.
                    Da lì, prima con un treno, e poi con un traghetto, sono andato a Miyajima, un’isola che ospita il famoso tempio Itsukushima, con il grande torii rosso (il portale dei templi) bagnato dal mare, davanti alla spiaggia. Qui ho avuto la fortuna di imbattermi in una ricostruzione storica, con tanto di samurai, musicisti, cortigiani e monaci ! Ho poi assaggiato i dolcini tipici a forma di foglia, deliziosi, e le mitiche ostriche fritte, piatto tipico di questa graziosa zona.
                    
Sono poi andato a Nara, in cui ho visto l’imponente tempio Tōdai-ji, il quale ospita la statua di buddha più grande del Giappone, alta 15 metri e realizzata in bronzo, davvero incredibile ! Prima di arrivare al tempio, la curiosa presenza dei numerosi e pacifici cervi, rallegra la passeggiata del visitatore di questi luoghi.
                   
Il mio viaggio è proseguito con il ritorno ad Iwama, per altri due giorni di allenamento di Aikidō, e si è concluso con il ritorno a Tokyo. Qui, come ultimo giorno, ho visitato il Museo Nazionale di Tokyo ricco di tesori nazionali, e ho inoltre approfittato per fare shopping nel quartiere di Asakusa, famoso per i numerosi negozi di gadget per i turisti. La giornata si è conclusa con una passeggiata al parco di Ueno, tra bancarelle, cibo di ogni genere preparato al momento, pic-nic improvvisati, e fiumi di gente. Ed è qui che ho avuto la fortuna di ammirare i famosi e meravigliosi ciliegi in fiore, simbolo di questo paese, sakura. Hanami, ovvero “vedere i fiori”, è uno spettacolo per gli occhi, ed un piacere per la mente, con centinaia di migliaia di petali rosa che coprono il cielo ai passanti.
                    
In conclusione, la terra del Sol Levante è una terra ricca di tradizioni, sapori, sorrisi e gentilezza. Qui il moderno si concilia con il passato, con l’armonia e la serenità tipica di una delle nazioni più belle da andare a vedere e visitare, il Giappone.
(Torino il 3 aprile 2016  / Alessandro Maggiolino)

Quinto anniversario

Sono state tenute le due iniziative per commemorare  V° anniversario della catastrofe naturale nel Tōhoku e del disastro nucleare di Fukushima.
Torino - il 12 marzo:  ”NON DIMENTICARE il GIAPPONE” al circolo ARCI “La Poderosa” 
La serata è cominciata con la proiezione del filmato  “La catastrofe del marzo 2011″ ed è proseguita dal concerto di Yamato – O  e durante l’intervallo del concerto,  è stato proiettato un’altro filmato dell’ingeniere Hiroaki Koide, “la vera storia del disastro nucleare di Fukushima” dove spiegava cosa era successo alla centrale nucleare di Fukushima nel marzo del 2011. Dopo il concerto di Yamato – O, dove sono state eseguite le canzoni esclusivamente giapponesi, il libro “Dimenticare Fukushima” che sarà in breve pubblicato è stato presentato dall’autore-traduttore, Matteo Oscar Lombardi. Per concludere la serata, Yamato – O ha eseguito “Hana wa saku”. Nonostante sia la commemorazione della tragedia e che abbia trattato gli argomenti assai pesanti, l’atomosfera dell’iniaiztiva era molto dinamica e propositiva.

* per vedere filmato cliccare sulla finestra rosa ↓↓↓.


                    
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A Cosenza
 - l’11 marzo: La proiezione del film documentario “L’isola degli àuguri

La proiezione al Live Music Pub B-SIDE è stato realizzato da varie associazioni culturali di Cosenza come NipponiCS, Hacklab Cosenza e Nerd30.
Questo film documentario di Aya Hanabusa narra degli isolani di Iwaishima che protestano la costruzione della Centrale Nucleare di Kaminoseki da più di 30 anni  e fino adesso sono riusciti ad impedirla. Tramite la vita quotidiana semplice e rispettosa verso la natura degli isolani, questo film ci pongono le grandi domande filosofiche; Cosa è la civiltà?   Cosa è la felicità?  Cosa è il valore della vita? Il rapporto tra natura e gli uomini ecc.  Dopo aver visto questo film, gli isolani ci appaiono gli autentici àuguri. Nonostante che questo film sia stato realizzato prima dell’incidente di Fukushima, è una risposta per i problemi dopo l’incidente nucleare.
* per vedere filmato cliccare sulla finestra verde ↓↓↓


Yamato-O per ITINERA

  Torino 12/12/2015
Yamato-O
ha parteciapto all’iniziativa dell’associazione ITINERA con la collaborazione di TomoAmici sabato 12 dicembre 2015 a Torino.
L’iniziativa intitolata “Breve viaggio nella cultura musicale giapponese” si è tenuta a casa della mezzosoprano giapponese Chie Wada, ed è cominciata con una degustazione di tè e dolci giapponese. Dopo il saluto della Vice-presidente di ITINERA, Annamaria Capra, Sarah Anglesio di TomoAmici ha illustrato la trasformazione della musica avvenuta nel paese durante il periodo Meiji con alcuni video di musiche tradizionali giapponesi, a cui è seguita la spiegazione del maestro Vito Maggiolino sulla struttura musicale occidentale. In seguito il maestro ha accompagnato la mezzosoprano al pianoforte per due brani “Caro mio ben” e “Nebbie”. “Kōjō no tsuki” (La luna sulle rovine del castello) composta da Rentarō Taki  in stile occidentale sono state eseguite sia da Shakuhachi (Alessandro Melle) sia da Yamato-OLa seconda parte della serata è stata un concerto di Yamato-O con canzoni tutte giapponesi mentre scorrevano le foto del Giappone. Sul programma di sala distribuito a tutti gli ospiti ci sono le informazioni sulle canzoni presentate.

La serata si è conclusa con l’intervento di Annamaria, che ha toccato temi importanti come l’amicizia tra popoli e la pace nel mondo, nell’atmosfera gioviale che ci contraddistingue. Per video➡ ・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・・ Tra il pubblico c’era anche Andrea Vitali, uno dei membri del direttivo di TomoAmici, che è il gestore del circolo Arci La Poderosa. Andrea ha confermato che il 12 marzo La Poderosa ospiterà il prossimo concerto di Yamato-O, in occasione del quinto anniversario del disastro naturale di Tōhoku e dell’incidente nucleare di Fukushima.
Vi aspettiamo!!

I risultati

 Torino 11/2015 Alla fine del 2015, vi presento due personali risultati ottenuti dai soci di TomoAmici Paola Caratto e Alessandro Melle. L’11 novembre 2015, Paola Caratto si è laureata in Traduzione giapponese all’Università di Torino con il punteggio di 110 e lode. La sua tesi di laurea magistrale, intitolata “Considerazioni tecniche e analisi delle strategie traduttive ne La città incantata di Miyazaki”, ha riguardato la traduzione audiovisiva con riferimento particolare alla sottotitolazione degli anime giapponesi. Paola ha analizzato la morfologia dei sottotitoli italiani de La città incantata, istituendo un paragone con la versione inglese da cui sono emerse alcune problematiche riguardanti la fedeltà al testo giapponese e il rispetto delle norme di punteggiatura. La sua argomentazione ha dimostrato che, come spesso avviene quando si ha a che fare con film in lingue orientali, i sottotitoli italiani sono stati realizzati partendo dalla traduzione inglese (pivot). Paola ha quindi discusso le implicazioni di tale consuetudine, tra cui la replicazione di eventuali errori di traduzione presenti nel pivot, e ha deciso di creare dei nuovi sottotitoli italiani tradotti dal giapponese usando un software apposito. Questa tesi sperimentale, a cui Paola ha dedicato oltre un anno di lavoro, è stata accolta molto favorevolmente dai docenti, che hanno apprezzato l’analisi critica dei sottotitoli e la traduzione certosina del testo giapponese.
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Riguardo Alessandro Melle, membro del direttivo e socio storico di TomoAmici,  nonché autore di vari video dell’associazione, abbiamo già scritto in merito al conseguimento  del terzo dan di Aikidō  (7 luglio 2013)  ed ora vogliamo informare che lo scorso settembre 2015 Alessandro ha aperto il suo nuovo dōjō “Muishizen”       無為自然.

Il nome, tratto dai principi del Taoismo significa : il non attaccamento a se stessi, il non desiderio di dominare, esser naturali, la mente senza ostacoli, fare senza spirito di profitto.

Oltrepassando un Torii (portale giapponese), idealmente si ha accesso al mondo Divino, ciò è possibile anche con la pratica dell’ Aikidō; questo concetto è appunto rappresentato nel logo del  dōjō  Muishizen.
Per maggiori informazioni visitate il sito ⇒ “Muishizen”

                
     Il loro impegno per l’amicizia profonda tra l’Italia e il Giappone continua!!